Visualizzazioni totali

venerdì 10 gennaio 2014

Verbale assemblea parrocchiale di Ac e prima riunione consiglio parrocchiale di AC

VERBALE ASSEMBLEA PARROCCHIALE E PRIMO CONSILGIO PARROCCHIALE DI AC



Durante l’assemblea parrocchiale di S. Melchiade, presieduta da Marco Santucci, svoltasi in data 8 dicembre 2013, si è approvato il documento assembleare e si è proposta una modifica/emendamento al punto c)  di pag 8.
Precisamente si è proposto all’unanimità di aggiungere il seguente paragrafo dopo la parola “universitario” e prima della frase che inizia con “continuare…”.
La modifica puntuale proposta è la seguente:

“A tal proposito proporre la formalizzazione del MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica) come strumento e occasione per vivere il proprio essere studenti e cristiani di AC, consapevoli e attivi, non solo nel contesto parrocchiale, ma partendo proprio dalle scuole della nostra città per migliorare il nostro Paese”.

Tale modifica/emendamento è stato votato all’unanimità e si è presa coscienza dell’emendamento stesso nella prima riunione del consiglio parrocchiale di AC che ha provveduto alla nomina del Presidente parrocchiale, anch’esso svoltosi in data 8 dicembre 2013.

Inoltre si è data lettura degli eletti al consiglio parrocchiale di AC per i prossimi 3 anni e precisamente:
Roberta Lancellotti
Giuliana Jicmon
Marco Santucci
Valentina de Paolis
Giordana Faucci
Chiara Sancin


Si elegge il presidente: Chiara Sancin.

Inoltre si è deciso che Sara Magliano fa parte di diritto del consiglio parrocchiale di Ac in quanto referente per i piccolissimi ed inoltre a turno potranno partecipare dei giovanissimi tra Maddalena Gazzetta, Tommaso Gazzetta, Giulia de Petrillo per portare la voce dei giovanissimi stessi in consiglio parrocchiale di AC.

All’unanimità si decide di tramutare in lettera la relazione della presidente per poter informare tutta la comunità (catechisti, ecc) del lavoro svolto e cogliere l’occasione per fare gli auguri di buon anno.

Tale verbale viene approvato seduta stante dai presenti.
8 dicembre 2013.


In fede

Chiara Sancin

Presidente parrocchiale S. Melchiade.

Convocazione riunione 10 gennaio 2014

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma
Consiglio parrocchiale di AC  aperto ai simpatizzanti (venerdì 10 gennaio 2013 ore 20.15).
Ordine del giorno:
1.     lettura e approvazione del verbale della seduta precedente (seduta precedente al consiglio elettivo in quanto il verbale del consiglio elettivo l’abbiamo letto e approvato seduta stante)
2.     Pillola formativa – il messaggio del papa per la pace
3.     Incontro con assistente diocesano e  vicepresidente diocesano AC in visita assembleare
4.     Andamento gruppi e servizi (servizio asciugamani/caritas, supporto al banco alimentare, gruppo giovanissimi, servizio alle cresime, dopocomunione, comunione e piccolissimi)
5.     Appuntamenti diocesani - partecipazione(mese della pace)
6.     varie ed eventuali e proposte di iniziative
Chiara Sancin

CAPITOLO II (Apostolicam Actuositatem)
L'azione caritativa
8. Sebbene ogni esercizio di apostolato nasca e attinga il suo vigore dalla carità, tuttavia alcune opere per natura propria sono atte a diventare vivida espressione della stessa carità; e Cristo Signore volle che esse fossero segni della sua missione messianica (cfr. Mt 11,4-5).

Il più grande dei comandamenti della legge è amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi (cfr. Mt 22,37-40). Cristo ha fatto proprio questo precetto della carità verso il prossimo e lo ha arricchito di un nuovo significato, avendo identificato se stesso con i fratelli come oggetto della carità e dicendo: « Ogni volta che voi avete fatto queste cose ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me » (Mt 25,40). Egli infatti, assumendo la natura umana, ha legato a sé come sua famiglia tutto il genere umano in una solidarietà soprannaturale ed ha stabilito che la carità fosse il distintivo dei suoi discepoli con le parole: «Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri » (Gv 13,35).

La santa Chiesa, come fin dalle sue prime origini, unendo insieme l'«agape» con la cena eucaristica, si manifestava tutta unita nel vincolo della carità attorno a Cristo, così, in ogni tempo, si riconosce da questo contrassegno della carità, e mentre gode delle iniziative altrui, rivendica le opere di carità come suo dovere e diritto inalienabile. Perciò la misericordia verso i poveri e gli infermi con le cosiddette opere caritative e di mutuo aiuto, destinate ad alleviare ogni umano bisogno, sono da essa tenute in particolare onore (13).

Oggi che i mezzi di comunicazione sono divenuti più rapidi, le distanze tra gli uomini quasi eliminate e gli abitanti di tutto il mondo resi membri quasi di una unica famiglia, tali attività ed opere sono divenute molto più urgenti e devono prendere di più le dimensioni dell'universo. L'azione caritativa ora può e deve abbracciare tutti assolutamente gli uomini e tutte quante le necessità. Ovunque vi è chi manca di cibo, di bevanda, di vestito, di casa, di medicine, di lavoro, di istruzione, dei mezzi necessari per condurre una vita veramente umana, ovunque vi è chi afflitto da tribolazioni e da malferma salute, chi soffre l'esilio o il carcere, la carità cristiana deve cercarli e trovarli, consolarli con premurosa cura e sollevarli porgendo loro aiuto. E quest'obbligo si impone prima di tutto ai singoli uomini e popoli che vivono nella prosperità (14).

Affinché tale esercizio di carità possa essere al di sopra di ogni critica e appaia come tale, si consideri nel prossimo l'immagine di Dio secondo cui è stato creato, e Cristo Signore, al quale veramente è donato quanto si dà al bisognoso; si abbia estremamente riguardo della libertà e della dignità della persona che riceve l'aiuto; la purità di intenzione non macchiata da ricerca alcuna della propria utilità o desiderio di dominio (15); siano anzitutto adempiuti gli obblighi di giustizia, perché non avvenga che offra come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia; si eliminino non soltanto gli effetti ma anche le cause dei mali; l'aiuto sia regolato in t modo che coloro i quali lo ricevono vengano, a poco a poco, liberati dalla dipendenza altrui e diventi sufficienti a se stessi.

I laici dunque abbiano in grande stima e sostengano, nella misura delle proprie forze, le opere caritative e le iniziative di « assistenza sociale », private pubbliche, anche internazionali, con cui si porta aiuto efficace agli individui e ai popoli che si trovano nel bisogno, e in ciò collaborino con tutti gli uomini di buona volontà (16).
Dal catechismo della Chiesa Cattolica
La carità
1822 La carità è la virtù teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa per se stesso, e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio.

1823 Gesù fa della carità il comandamento nuovo.95 Amando i suoi « sino alla fine » (Gv 13,1), egli manifesta l'amore che riceve dal Padre. Amandosi gli uni gli altri, i discepoli imitano l'amore di Gesù, che essi ricevono a loro volta. Per questo Gesù dice: « Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore » (Gv 15,9). E ancora: « Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati » (Gv 15,12).

1824 La carità, frutto dello Spirito e pienezza della Legge, osserva i comandamenti di Dio e del suo Cristo: « Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore » (Gv 15,9-10).96

1825 Cristo è morto per amore verso di noi, quando eravamo ancora « nemici » (Rm 5,10). Il Signore ci chiede di amare come lui, perfino i nostri nemici,97 di farci prossimo del più lontano,98 di amare i bambini99 e i poveri come lui stesso. 100

L'Apostolo san Paolo ha dato un ineguagliabile quadro della carità: « La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta » (1 Cor 13,4-7).

1826 Se non avessi la carità, dice ancora l'Apostolo, « non sono nulla ». E tutto ciò che è privilegio, servizio, perfino virtù... senza la carità, « niente mi giova ». 101 La carità è superiore a tutte le virtù. È la prima delle virtù teologali: « Queste le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità » (1 Cor 13,13).

1827 L'esercizio di tutte le virtù è animato e ispirato dalla carità. Questa è il « vincolo di perfezione » (Col 3,14); è la forma delle virtù; le articola e le ordina tra loro; è sorgente e termine della loro pratica cristiana. La carità garantisce e purifica la nostra capacità umana di amare. La eleva alla perfezione soprannaturale dell'amore divino.

1828 La pratica della vita morale animata dalla carità dà al cristiano la libertà spirituale dei figli di Dio. Egli non sta davanti a Dio come uno schiavo, nel timore servile, né come il mercenario in cerca del salario, ma come un figlio che corrisponde all'amore di colui che « ci ha amati per primo » (1 Gv 4,19):

« O ci allontaniamo dal male per timore del castigo e siamo nella disposizione dello schiavo. O ci lasciamo prendere dall'attrattiva della ricompensa e siamo simili ai mercenari. Oppure è per il bene in se stesso e per l'amore di colui che comanda che noi obbediamo [...] e allora siamo nella disposizione dei figli ». 102

1829 La carità ha come frutti la gioia, la pace e la misericordia; esige la generosità e la correzione fraterna; è benevolenza; suscita la reciprocità, si dimostra sempre disinteressata e benefica; è amicizia e comunione:


« Il compimento di tutte le nostre opere è l'amore. Qui è il nostro fine; per questo noi corriamo, verso questa meta corriamo; quando saremo giunti, vi troveremo riposo ».

Convocazione assemblea parrocchiale AC

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma

23 novembre 2013

A tutti gli aderenti all’Azione Cattolica di S. Melchiade


Carissimi,
domenica 8 dicembre è convocata l’assemblea parrocchiale di AC alla quale sono invitati a partecipare tutti gli aderenti e i simpatizzanti della parrocchia.
Durante l’assemblea si procederà alla discussione del documento assembleare diocesano, avendo anche la possibilità di presentare degli emendamenti e si procederà anche alla votazione del nuovo consiglio parrocchiale di AC.
Sembrerà strano ma questo è un momento di democrazia. Anche se pochi siamo chiamati a questo esercizio. Per permettere a tutti di partecipare alle votazioni, sarà possibile votare a partire dalle ore 19.00 di venerdì 6 dicembre. Possono votare tutti gli aderenti a partire dai 14 anni. Ogni aderente può votare per la lista di appartenenza (giovani o adulti). Il consiglio parrocchiale può essere composto per un massimo di 6 persone e quindi sarà formalmente formato da 5 giovani e 1 adulto, a cui verranno poi cooptati gli altri aderenti che hanno responsabilità associative o educative.
Le persone restano in carica per 3 anni.
Domenica 8 dicembre la giornata sarà organizzata nel seguente modo:
-       ore 11.30 S. Messa con benedizione delle tessere di AC e animazione della S. Messa con almeno una preghiera dei fedeli dedicata all’Azione Cattolica. Anche durante la S. Messa delle ore 10.00, dato che alcuni soci partecipano a questa Messa in quanto catechisti o animatori di gruppi comunione o cresima, ci sarà una preghiera dei fedeli e ci si coordinerà con il parroco per la benedizione delle tessere delle persone coinvolte.
Sarà allestito all’entrata della Chiesa un banchetto con alcune riviste di AC, alcuni libri e materiale vario e un cartellone con alcune foto che possano illustrare le attività che l’AC fa in parrocchia.
-       ore 12.30 inizio assemblea di AC, discussione del documento diocesano, che potete scaricare all’indirizzo http://www.acroma.it/sites/default/files/allegati/1/bozza_documento_assembleare_diocesano.pdf,  delle linee parrocchiali e contemporaneamente votazioni
-       ore 13.30 pranzo (ognuno porta qualcosa da condividere) a seguire continuazione assemblea
-       ore 15.00 conclusione

Insieme si verificherà la possibilità di fare nella stessa giornata il consiglio parrocchiale per la nomina del Presidente e dei delegati per l’assemblea diocesana, i responsabili dei Settori e articolazioni della parrocchia e i candidati all’Assemblea diocesana.

Nella speranza di vedervi tutti.


La presidente
Chiara Sancin


Verbale riunione 8 novembre 2013

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma



Verbale seduta del:
Consiglio parrocchiale di AC allargato ai simpatizzanti (venerdì 8 novembre 2013 ore 20.15).
Ordine del giorno:
1.     lettura e approvazione del verbale della seduta precedente
2.     Pillola formativa
3.     Racconto dell’esperienza di partecipazione alla scuola di giornalismo (hanno partecipato Roberta, Maddalena, Tommaso, Alice)
4.     Organizzazione dell’assemblea parrocchiale elettiva e della festa dell’adesione (mod. votazione documento, linee programmatiche e incarichi – 8 dicembre 2013)
5.     Andamento gruppi e servizi (servizio asciugamani/caritas, supporto al banco alimentare, gruppo giovanissimi, servizio alle cresime, dopocomunione, comunione e piccolissimi)
6.     Appuntamenti diocesani - partecipazione(incontro di formazione del 10 novembre alle ore 15.45 e festa giovanissimi del 16 novembre h 18)
7.     Resoconto vendita torte e come investire i soldi ricavati
8.     Collaborazione con iniziativa libri Fanny e gruppo famiglie
9.     varie ed eventuali

Presenti: Chiara Sancin, Roberta Lancellotti, Giuliana Jicmon, Giordana Faucci, Marco Santucci, Sara Magliano,  Alice Caruso, Francesco Maiolo, don Gustavo
Assenti giustificati: Alessia Martini,. Valentina De Paolis, Paula Iancau

L’incontro inizia con un momento di preghiera  (preghiera dell’anno della fede e la pillola formativa con passi oltre che dall’Apostolicam Actuositatem anche dal catechismo della Chiesa Cattolica)
1.     lettura e approvazione del verbale della seduta precedente: Il verbale viene letto e approvato all’unanimità, verrà come al solito pubblicato nel relativo blog.
2.     Pillola formativa
Giuliana ribadisce che la chiesa siamo noi e che è un compito importante infatti la voglia e l’impegno contano, da pochi si diventa tanti Anche gli apostoli erano solo 12.
Roberta sottolinea come l’ha sempre colpita il discorso della giustizia e in modo particolare le piace molto la frase del Papa messa come pillola formativa in quanto mostra proprio la sua umanità e la necessità della chiesa di andare verso le periferie del mondo.
Giordana sottolinea l’importanza della Parola, del Vangelo come modo concreto di fare comunione. La chiesa è comunità che ascolta la Parola.
3.     Racconto dell’esperienza di partecipazione alla scuola di giornalismo (hanno partecipato Roberta, Maddalena, Tommaso, Alice)
Alice sottolinea che è stata un’esperienza bellissima in cui ha proprio assaporato la bellezza dell’AC. Pensare che si veniva da tutte le parti d’Italia è stato emozionante. Sei accettato così come sei.
Roberta racconta la strutturazione delle giornate e ribadisce che è importante partecipare e sostenere queste partecipazioni.
4.     Organizzazione dell’assemblea parrocchiale elettiva e della festa dell’adesione (mod. votazione documento, linee programmatiche e incarichi – 8 dicembre 2013)
Si decide che la benedizione delle tessere sarà alle ore 11.30, ma che in qualche modo ci sarà almeno una preghiera alla messa delle ore 10 in quanto Sara, Giulia, Giordana, aderenti, parteciperanno alla messa delle 10. Ci si accorderà la settimana prima con don Gustavo e con don Rodrigo.
Si decide di fare anche un pranzo, ognuno porta qualcosa.
Si decide che le votazioni sono aperte dal venerdì sera precedente.
Si decide che ci sarà anche un cartellone che riguarda l’AC da mettere in fondo alla chiesa sul trespolo insieme a delle riviste dell’Ac per poter fare un po’ di sensibilizzazione.
Si decide che i delegati all’assemblea saranno decisi dal nuovo consiglio eletto e che se si riesce domenica 8 si fa anche l’elezione del presidente.
5.     Andamento gruppi e servizi (servizio asciugamani/caritas, supporto al banco alimentare, gruppo giovanissimi, servizio alle cresime, dopocomunione, comunione e piccolissimi)
Sara dice di essere molto soddisfatta del percorso che sta facendo con i piccolissimi e anche del percorso che sta facendo per la comunione.
Roberta dice i giovanissimi vanno abbastanza bene e che ora si coordinerà con Barbara e don Rodrigo per poter costruire delle iniziative per quelli che fanno la cresima a fine mese. Dice inoltre che stanno anche pensando di riflettere anche su quei giovani che rifiutano la parola di Dio, cercando anche iniziative o eventi in cui coinvolgerli o almeno pensare a loro.
Giuliana dice che è contentissima del gruppo cresima, che sono sempre di più e che nutre molte aspettative verso questo gruppetto.
Marco appare perplesso del suo gruppo cresime ma in ogni caso è molto soddisfatto dell’esperienza che sta facendo con Roberta con i giovanissimi.
6.     Appuntamenti diocesani - partecipazione(incontro di formazione del 10 novembre alle ore 15.45 e festa giovanissimi del 16 novembre h 18)
Ci andrà Roberta, Chiara, Marco e Melania all’incontro di formazione unitario e alla festa giovanissimi si sono già organizzati di andare con due macchine.
7.     Resoconto vendita torte e come investire i soldi ricavati
Si comunica che si sono ricavati 320 euro che sono serviti per coprire parte del costo della partecipazione al campo unitario e anche il contributo alla scuola di giornalismo (25 euro a testa). Con il resto si decide di mettere 3 euro a testa per le iscrizioni. Poi per il resto si vedrà.
8.     Collaborazione con iniziativa libri Fanny e gruppo famiglie
Si propone di fare un mercatino del libro usato il cui ricavato utilizzarlo per poter comperare dei libri nuovi. Se ne parlerà con Fanny e Peter.
9.     varie ed eventuali
Si ricorda dell’iniziativa del banco alimentare (Madalina, Carmen, Alessia Fiorentini sicuramente parteciperanno).
Si ricorda il questionario di Papa Francesco sulla famiglia, ricordando che si può rispondere alle domande e mandarlo anche direttamente al papa come è stato detto dal Papa stesso.
Si ricorda l’iniziativa della raccolta degli asciugamani per cui ci sarà un volantino in chiesa e l’avviso in chiesa da parte di don Gustavo durante le messe dell’Avvento.





La riunione si chiude alle ore 21.30.
La prossima riunione è domenica 8 dicembre alle ore 11.30 con la S. Messa e a seguire Assemblea e Consiglio.



La verbalizzante                                                                                                     la Presidente


Roberta Lancellotti                                                                                                Chiara Sancin