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giovedì 13 marzo 2014

Convocazione riunione 10 aprile 2014

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma
Consiglio parrocchiale di AC  aperto ai simpatizzanti (giovedì 10 aprile 2014 ore 20.15/20.30 – inizio alle ore 20.30).
Ordine del giorno:
1.     Approvazione del bilancio consuntivo
2.     Resoconto partecipazione ad appuntamenti parrocchiali, diocesani e nazionali
3.     Andamento gruppi e servizi
4.     Appuntamenti prossimi fino a giugno ed estivi parrocchiali, diocesani e nazionali
5.     Varie ed eventuali

Chiara Sancin

Per riflettere
CAPITOLO III-VARI CAMPI DI APOSTOLATO (Apostolicam Actuositatem)
9. I laici esercitano il loro multiforme apostolato tanto nella Chiesa che nel mondo. Su questo duplice fronte si aprono svariati campi di attività apostolica di cui ricordiamo i principali. Essi sono: le comunità ecclesiali, la famiglia, i giovani, l'ambiente sociale, l'ordine nazionale e internazionale. Siccome poi ai nostri giorni le donne prendono parte sempre più attiva a tutta la vita sociale, è di grande importanza una loro più larga partecipazione anche nei vari campi dell'apostolato della Chiesa.
Le comunità ecclesiali…. (punto 10 già fatto in altro consiglio parrocchiale)

La famiglia
11. Poiché il Creatore di tutte le cose ha costituito il matrimonio quale principio e fondamento dell'umana società e, con la sua grazia, l'ha reso sacramento grande in riferimento a Cristo e alla Chiesa (cfr. Ef 5,32), l'apostolato dei coniugi e delle famiglie acquista una singolare importanza sia per la Chiesa sia per la società civile.
I coniugi cristiani sono cooperatori della grazia e testimoni della fede l'uno per l'altro, nei confronti dei figli e di tutti gli altri familiari. Sono essi i primi araldi della fede ed educatori dei loro figli; li formano alla vita cristiana e apostolica con la parola e con l'esempio, li aiutano con prudenza nella scelta della loro vocazione e favoriscono con ogni diligenza la sacra vocazione eventualmente in essi scoperta.
Sono sempre stati doveri dei coniugi, ed oggi sono la parte principale del loro apostolato:
a) manifestare e comprovare, con l'esempio della propria vita, l'indissolubilità e la santità del vincolo matrimoniale;
b) affermare con fortezza il diritto e il dovere che spetta per natura ai genitori e ai tutori di educare cristianamente la prole;
c) difendere la dignità e la legittima autonomia della famiglia. Essi dunque e gli altri fedeli collaborino con gli uomini di buona volontà, affinché nella legislazione civile siano sanciti e difesi questi sacri diritti; perché nel governo della società si tenga conto delle esigenze familiari per quanto riguarda l'alloggio, l'educazione dei fanciulli, le condizioni di lavoro, la sicurezza sociale e gli oneri fiscali; nella regolamentazione dell'emigrazione si salvaguardi nel modo più assoluto la convivenza della famiglia (20).
La famiglia ha ricevuto da Dio la missione di essere la cellula prima e vitale della società. E essa adempirà tale missione se, mediante il mutuo affetto dei membri e la preghiera elevata a Dio in comune, si mostrerà come il santuario domestico della Chiesa; se tutta la famiglia si inserirà nel culto liturgico della Chiesa; se infine praticherà una fattiva ospitalità e se promuoverà la giustizia e le buone opere a servizio di tutti i fratelli che si trovano in necessità.
Fra le svariate opere dell'apostolato familiare, ci sia concesso enumerare le seguenti: adottare come figli i bambini abbandonati, accogliere con benevolenza i forestieri, dare il proprio contributo nella direzione delle scuole, consigliare e aiutare gli adolescenti, aiutare i fidanzati a prepararsi meglio al matrimonio, collaborare alle opere catechistiche, sostenere i coniugi e le famiglie nelle loro difficoltà materiali e morali, provvedere ai vecchi non solo l'indispensabile, ma anche renderli partecipi equamente dei frutti del progresso economico.
Le famiglie cristiane le quali in tutta la loro vita si mostrano coerenti con il Vangelo e mostrano con l'esempio cosa sia il matrimonio cristiano, offrono al mondo una preziosissima testimonianza cristiana, sempre e dovunque, ma in modo speciale nelle regioni in cui viene annunziato per la prima volta il Vangelo, oppure la Chiesa si trova tuttora nei suoi inizi o urta contro gravi ostacoli (21).
Affinché possano raggiungere più facilmente le finalità del loro apostolato, può essere opportuno che le famiglie si uniscano in qualche associazione (22).

I giovani
12. I giovani esercitano un influsso di somma importanza nella società odierna (23). Le circostanze della loro vita, la mentalità e gli stessi rapporti con la propria famiglia sono grandemente mutati. Essi passano spesso troppo rapidamente ad una nuova condizione sociale ed economica. Mentre cresce sempre più la loro importanza sociale ed anche politica, appaiono quasi impari ad affrontare adeguatamente i loro nuovi compiti.
L'accresciuto loro peso nella società esige da essi una corrispondente attività apostolica; del resto lo stesso carattere naturale li dispone a questo. Col maturare della coscienza della propria personalità, spinti dall'ardore della vita e dalla loro esuberanza, assumono le proprie responsabilità e desiderano prendere il loro posto nella vita sociale e culturale: zelo questo che, se è impregnato dallo spirito di Cristo e animato da obbedienza ed amore verso i pastori della Chiesa, fa sperare abbondantissimi frutti. I giovani debbono divenire i primi e immediati apostoli dei giovani, esercitando da loro stessi l'apostolato fra di loro, tenendo conto dell'ambiente sociale in cui vivono (24).
Gli adulti procurino d'instaurare con i giovani un dialogo amichevole passando sopra la distanza dell'età, di conoscersi reciprocamente e di comunicarsi reciprocamente le proprie ricchezze interiori. Stimolino i giovani all'apostolato anzitutto con l'esempio, e, all occasione, con un prudente consiglio e con un valido aiuto. I giovani nutrano rispetto e fiducia verso gli adulti; quantunque siano inclinati naturalmente alle novità, apprezzino come meritano le buone tradizioni.
Anche i fanciulli hanno la loro attività apostolica. Secondo le proprie forze sono veri testimoni viventi di Cristo tra i compagni.

Dall’esortazione apostolica Evangelii Gaudium
La famiglia
66. La famiglia attraversa una crisi culturale profonda, come tutte le comunità e i legami sociali. Nel caso della famiglia, la fragilità dei legami diventa particolarmente grave perché si tratta della cellula fondamentale della società, del luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dove i genitori trasmettono la fede ai figli. Il matrimonio tende ad essere visto come una mera forma di gratificazione affettiva che può costituirsi in qualsiasi modo e modificarsi secondo la sensibilità di ognuno. Ma il contributo indispensabile del matrimonio alla società supera il livello dell’emotività e delle necessità contingenti della coppia. Come insegnano i Vescovi francesi, non nasce «dal sentimento amoroso, effimero per definizione, ma dalla profondità dell’impegno assunto dagli sposi che accettano di entrare in una comunione di vita totale».[60]

I laici
102. I laici sono semplicemente l’immensa maggioranza del popolo di Dio. Al loro servizio c’è una minoranza: i ministri ordinati. È cresciuta la coscienza dell’identità e della missione del laico nella Chiesa. Disponiamo di un numeroso laicato, benché non sufficiente, con un radicato senso comunitario e una grande fedeltà all’impegno della carità, della catechesi, della celebrazione della fede. Ma la presa di coscienza di questa responsabilità laicale che nasce dal Battesimo e dalla Confermazione non si manifesta nello stesso modo da tutte le parti. In alcuni casi perché non si sono formati per assumere responsabilità importanti, in altri casi per non aver trovato spazio nelle loro Chiese particolari per poter esprimersi ed agire, a causa di un eccessivo clericalismo che li mantiene al margine delle decisioni. Anche se si nota una maggiore partecipazione di molti ai ministeri laicali, questo impegno non si riflette nella penetrazione dei valori cristiani nel mondo sociale, politico ed economico. Si limita molte volte a compiti intraecclesiali senza un reale impegno per l’applicazione del Vangelo alla trasformazione della società. La formazione dei laici e l’evangelizzazione delle categorie professionali e intellettuali rappresentano un’importante sfida pastorale.

I giovani
105. La pastorale giovanile, così come eravamo abituati a svilupparla, ha sofferto l’urto dei cambiamenti sociali. I giovani, nelle strutture abituali, spesso non trovano risposte alle loro inquietudini, necessità, problematiche e ferite. A noi adulti costa ascoltarli con pazienza, comprendere le loro inquietudini o le loro richieste, e imparare a parlare con loro nel linguaggio che essi comprendono. Per questa stessa ragione le proposte educative non producono i frutti sperati. La proliferazione e la crescita di associazioni e movimenti prevalentemente giovanili si possono interpretare come un’azione dello Spirito che apre strade nuove in sintonia con le loro aspettative e con la ricerca di spiritualità profonda e di un senso di appartenenza più concreto. È necessario, tuttavia, rendere più stabile la partecipazione di queste aggregazioni all’interno della pastorale d’insieme della Chiesa.[76]
106. Anche se non sempre è facile accostare i giovani, si sono fatti progressi in due ambiti: la consapevolezza che tutta la comunità li evangelizza e li educa, e l’urgenza che essi abbiano un maggiore protagonismo. Si deve riconoscere che, nell’attuale contesto di crisi dell’impegno e dei legami comunitari, sono molti i giovani che offrono il loro aiuto solidale di fronte ai mali del mondo e intraprendono varie forme di militanza e di volontariato. Alcuni partecipano alla vita della Chiesa, danno vita a gruppi di servizio e a diverse iniziative missionarie nelle loro diocesi o in altri luoghi. Che bello che i giovani siano “viandanti della fede”, felici di portare Gesù in ogni strada, in ogni piazza, in ogni angolo della terra!



martedì 4 febbraio 2014

Incarichi associativi parrocchiali per il prossimo triennio

I responsabili di AC parrocchiali per il prossimo triennio (rimangono infatti in carica 3 anni) che desideriamo comunicarvi sono:
- Marco Santucci e Roberta Lancellotti (vicepresidenti giovani);
- Valentina De Paolis e Giuliana Jicmon (responsabili ACR);
- Giordana Faucci e Sara Magliano (membri del consiglio parrocchiale di AC)
- Chiara Sancin (Presidente)

Queste persone formano il consiglio parrocchiale di AC che ha la facoltà di invitare di volta in volta alle sue riunioni persone o realtà che possono essere coinvolte nelle discussioni.


Consegna della raccolta coperte e asciugamani promossa dall'Azione Cattolica

GRAZIE a TUTTI quelli che hanno contribuito alla raccolta asciugamani, coperte ecc promossa in parrocchia dall'Azione Cattolica. Oggi abbiamo consegnato le oltre 20 buste piene di asciugamani, coperte o oggetti per l'igiene intima alla parrocchia di San'Alfonso di via della Giustiniana invece che alla Caritas come avevamo detto. Abbiamo pensato che poteva essere un modo concreto per aiutare gli sfollati e chi ha avuto gravi danni dall'alluvione della scorsa settimana! GRAZIE ancora a TUTTI!

Partecipazione a incontro unitario sulla pace, veglia della pace e carovana della pace

L'AC di San Melchiade insieme anche a simpatizzanti e tute le persone interessate ha partecipato ai tre appuntamenti previsti nel mese di gennaio 2014 promossi dall'Azione Cattolica diocesana.
L'incontro unitario sul messaggio del papa per la pace; la veglia per i giovanissimi e per i giovani; la carovana della pace che è culminata con l'incontro con il Papa.
Grazie a tutti!

domenica 12 gennaio 2014

Avviso volantino per carovana della pace

AC - SAN MELCHIADE
Siamo pronti ad invitarvi alla Carovana della Pace dell’ACR Diocesana, che si svolgerà il prossimo 26 Gennaio, nella quale bambini e ragazzi con i loro genitori e nonni, giovanissimi, giovani e adulti sono invitati a sfilare per le strade del centro di Roma, per lanciare un messaggio di pace alla città e, attraverso i telegiornali nazionali, a tutta Italia.
Desideriamo invitare tutti a partecipare a questo momento di festa e di comunione con il nostro Vescovo, il Santo Padre, e con il Cardinale Vicario sua Em.za Rev.ma Agostino Vallini.
L'appuntamento della Carovana della Pace di quest'anno che noi proponiamo è incentrato sull'itinerario formativo che punta sull’esperienza vissuta dai ragazzi nella comunità cristiana ; i ragazzi sono chiamati a comprendere l’importanza di essere fratelli in Cristo attraverso un progetto di solidarietà proposto dall’associazione nazionale.
Lo slogan che accompagna la Carovana della Pace è: “C’è in gioco la PACE!”                        Accolto l’invito a giocare insieme ai coetanei, nel Mese della Pace i ragazzi si impegnano a fare proprio “lo stile” del rispetto di tutti: la gioia cristiana infatti non è un bene personale ma collettivo. Perché il gioco funzioni, è necessario l’impegno di tutti nel rispettare le regole, le persone e l’ambiente. Quando ciò non accade, il gioco non è più divertente per nessuno, nemmeno per chi ha “trasgredito”. Guardando i luoghi ricreativi presenti nel loro territorio, si accorgono delle situazioni di abbandono e di incuria che precludono ad altri la possibilità di godere di quegli ambienti. I ragazzi si impegnano perché tutti comprendano l’importanza del rispetto delle regole per il bene comune.
Informazioni utili:
--L’appuntamento è al centro di Roma Domenica 26 Gennaio 2014.( orario e posto da decidere, per chi vuole ci possiamo incontrare al treno per Flaminio)
-La quota da versare è  di 2 euro per ogni ragazzo e 2 euro per ogni accompagnatore. Termine ultimo per iscrizione e versamento: Domenica 19 Gennaio.
-Il corteo di bambini e ragazzi partirà alle 10.00 da Castel Sant’Angelo. Dopo l’accoglienza, l’animazione e il momento di preghiera la Carovana della Pace si snoderà per Via della Conciliazione, fino a Piazza San Pietro.
- I ragazzi saranno accompagnati nel settore transennato e riceveranno il saluto di S.E. il Cardinal Vicario Agostino Vallini.
- Il Santo Padre Francesco rivolgerà il suo saluto all’ACR e a tutti i ragazzi presenti e, insieme a due ragazzi dell’A.C.R., lancerà dal suo studio due colombe.
-La manifestazione terminerà alle ore 12.45.

Per info rivolgersi a Valentina De Paolis (3476888632) e Giuliana Jicmon (3289197198)

sabato 11 gennaio 2014

Lettera di auguri a tutti

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma
1 gennaio 2014
Caro amico, catechista, operatore pastorale, responsabile di un gruppo ecclesiale,
con questa lettera vogliamo oltre che farti gli auguri di buon anno, raccontarti anche che cosa abbiamo fatto come Ac in questi anni.
All’inizio di dicembre (8 dicembre festa da oltre un secolo dell’Azione Cattolica per il rinnovo dell’adesione) infatti abbiamo appena rinnovato le responsabilità associative in parrocchia per i prossimi 3 anni e ci sembrava giusto informare la comunità cristiana del percorso fatto e di quello che inizieremo a fare anche per poter costruire, se possibile, delle iniziative comuni, o almeno avere la capacità di conoscere reciprocamente il bene che ognuno fa.
Come è iniziato questo percorso di AC?
E’ nato dall’esigenza di alcuni giovanissimi, che dopo il bel percorso fatto per i giovanissimi e giovani che si affacciavano in parrocchia e con i quali si è cercato di far capire che cosa è la Chiesa, che cosa è un percorso di fede, e che cosa è e significa essere cristiani, hanno voluto costruire e offrire un’esperienza per vivere in modo più organizzato il proprio essere laici all’interno della Chiesa locale. L’Azione Cattolica, attraverso la proposta dei suoi percorsi e delle sue iniziative aiuta proprio a fare questo.
L’AC di San Melchiade ha l’onore di essere sorta in memoria del Cardinal Martini, è stata infatti formalizzata lo stesso giorno in cui il cardinale è morto.
Forse avrete visto il cartellone appeso in parrocchia nel mese di dicembre, in cui proprio con la descrizione di alcuni volti abbiamo cercato di riassumervi il percorso fatto, ma desideriamo sintetizzarvelo.
Quali allora i passi che si sono fatti? Ve ne elenchiamo solo alcuni.
PARTECIPAZIONE AD EVENTI NAZIONALI E DIOCESANI
-       la partecipazione al campo nazionale MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica) per due anni di seguito
-       la partecipazione al corso di giornalismo MSAC
-       la partecipazione ai campi diocesani unitari
-       la partecipazione alle giornate di formazione unitarie durante l’anno
-       la partecipazione al campo diocesano giovanissimi
-       la partecipazione alla festa diocesana giovanissimi
-       la partecipazione alla carovana della pace (iniziativa che si svolge con tutta la diocesi di Roma l’ultima domenica di gennaio e prevede l’incontro con il Papa all’Angelus)
-       la partecipazione alla fiaccolata in occasione dell’apertura del Concilio in piazza San Pietro
-       la partecipazione alla giornata conclusiva dell’ACR – Azione Cattolica Ragazzi (c’è una festa ogni anno, solitamente il primo sabato di giugno per tutti i bambini dell’ACR)
PROPOSTE FORMATIVE ORGANICHE IN PARROCCHIA
-       il servizio come educatori/animatori/catechisti in parrocchia
-       il gruppo giovanissimi (che si riunisce ogni venerdì alle 19)
-       il dopocomunione
-       il servizio ai piccolissimi presso le suore di via Costantiniana
-       la riunione del consiglio parrocchiale di AC con la pillola formativa che in qualche modo aiuta nella formazione i giovani oltre i 18 anni
-       la festa dell’adesione (ogni 8 dicembre animata dall’AC)
PROPOSTE DI COLLABORAZIONE CON LE ALTRE AGGREGAZIONI IN PARROCCHIA
-       la collaborazione alle iniziative della Caritas parrocchiale (pranzo della solidarietà, banco alimentare) in linea anche con la collaborazione organica proposta a livello unitario dall’AC diocesana e la proposta anche della raccolta di asciugamani e lenzuola da portare alla Caritas diocesana
-        la collaborazione con le altre aggregazioni ecclesiali presenti in parrocchia (buoni rapporti con inviti reciproci con UNITALSI, NEOCATECUMENALI, RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO)
-       la collaborazione con le altre componenti della parrocchia per le iniziative tipo carnevale o altro
-       le proposte di collaborazione con il gruppo famiglie

Gli iscritti all’AC ad oggi sono in 15 tra educatori, giovani, giovanissimi, adulti, tra cui alcuni hanno anche delle responsabilità. Si è infatti anche iniziata a vivere l’esperienza democratica della vita associativa, come vi dicevo abbiamo fatto la prima assemblea parrocchiale e abbiamo eletto i responsabili di AC per il prossimo triennio (rimangono infatti in carica 3 anni) che desideriamo comunicarvi:
Marco Santucci e Roberta Lancellotti (vicepresidenti giovani)
Valentina De Paolis e Giuliana Jicmon (responsabili ACR)
Giordana Faucci e Sara Magliano (membri del consiglio parrocchiale di AC)
Chiara Sancin (Presidente)

Con l’iscrizione all’AC (che è possibile in qualsiasi momento dell’anno rivolgendosi ai responsabili parrocchiali) i soci ricevono a casa un sussidio, un giornale collegato alla loro fascia d’età e la copertura assicurativa per tutte le attività organizzate dall’AC. Alle iniziative possono sempre partecipare tutti, iscritti e simpatizzanti in quanto l’AC per sua natura è a servizio, con la sua identità che non viene mai meno, della parrocchia e della chiesa locale. Di volta in volta, collegialmente tra responsabili associativi in sintonia con gli assistenti, si decide la programmazione più idonea per la realtà presente sul territorio.
Siamo convinti che l’Azione Cattolica non è nostra, ma è dell’intera comunità parrocchiale (lo dice anche la storia stessa dell’AC a livello nazionale oltre 150anni fa), per cui la sua vitalità, il sostegno e il suo futuro, sono una responsabilità di tutta la comunità, perché la sua presenza rappresenta un seme di laicità e di formazione delle coscienze all’interno della parrocchia.
Ringraziamo i nostri sacerdoti, il parroco don Gustavo e l’assistente dei giovani don Rodrigo che stanno accompagnando questa associazione. A loro chiediamo sempre la preghiera per tutti i volti di soci e simpatizzanti che stanno cercando di impegnarsi per una chiesa in cui laici e sacerdoti possano, nel dialogo e nella dialettica sana, crescere e migliorarsi, consapevoli che solo da un confronto può nascere una crescita umana, spirituale e comunionale.
Alcuni di noi incominciano a ringraziare questa esperienza di Chiesa che anche con differenze geografiche sta accompagnando su strade e servizi diversi. Noi crediamo che il volto di Gesù, sia anche il volto di un’associazione, i tanti volti che la compongono, che con semplicità e anche con fatica fanno amare sempre di più la Chiesa, una Chiesa che ha il volto sorridente e sofferente di Gesù e che proprio perché si ama tanto, tante volte ti fa soffrire perché ci tieni molto. Un’associazione che si perde nella storia della Chiesa e in particolare nella storia della Chiesa italiana e che abbraccia tante regioni, tante realtà, tanti periodi.

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi a me o ai responsabili che vi ho nominato prima e potete seguire le attività anche sul blog http://acsanmelchiade.blogspot.it, o nello spazio in bacheca della parrocchia (ora ad esempio troverete un manifesto che riguarda la carovana della pace il 26 di gennaio per i bambini e i ragazzi con relativa partecipazione all’Angelus del Papa, per partecipare potete rivolgervi direttamente a Valentina e Giuliana).

Vi ringraziamo per essere arrivati fino alla fine della lettera, buon anno, e speriamo vivamente di poter costruire dei ponti insieme.

Chiara Sancin insieme al Consiglio parrocchiale di AC

(Roberta, Giuliana, Valentina, Marco, Giordana, Sara)