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sabato 10 maggio 2014

Bilancio 2013

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma

In data 10 aprile 2014 durante la riunione del consiglio parrocchiale di AC si è approvato il seguente bilancio relativo all’Azione Cattolica, esercizio 2013.

Questo il riepilogo in tabella.

ENTRATE (in Euro)
USCITE (in Euro)
DIFF. (ENTR-USC)
 (in Euro)

10
avanzo dal 2012



320
raccolta torte ottobre 2013
400
adesioni AC 2013/2014


175
adesioni giovani 2013/14
156
campo unitario 2013


114
adesioni giovanissimi 2013/14
20
offerta carovana


66
adesioni adulti 2013/14
10
contributo assenti carovana


15
offerta
13
libro


3
offerta
50
contributo partecipazione congresso MSAC (2 persone)


225
raccolta torte maggio 2013
100
contributo iscrizione corso di giornalismo MSAC (4 persone)


6
offerta
75
contributo iscrizione campo diocesano giovanissimi AC (5 persone)


278
11 adesioni 2012/2013 (2 adulti, 4 giovani, 3 giovanissimi, 2 ACR)
70
contributo partecipazione campo nazionale MSAC (3 persone)



10
libro



278
adesioni 2012/2013

TOT
1212

TOT
1182

30


Approvato

Il presente bilancio si rende pubblico.

La presidente e il consiglio parrocchiale di AC


Chiara Sancin

Convocazione riunione 9 maggio 2014

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma
Consiglio parrocchiale di AC  aperto ai simpatizzanti (venerdì 9 maggio 2014 ore 20.15/20.30 – inizio alle ore 20.30).
Ordine del giorno:
1.     Approvazione del verbale della seduta precedente
2.     Pillola formativa
3.     Resoconto partecipazione ad appuntamenti parrocchiali, diocesani e nazionali  e gruppi e servizi
4.     Organizzazione vendita torte
5.     Programmazione e idee per il prossimo anno associativo
6.     Varie ed eventuali

Chiara Sancin

Per riflettere
CAPITOLO III-VARI CAMPI DI APOSTOLATO (Apostolicam Actuositatem)
L'ambiente sociale
13. L'apostolato dell'ambiente sociale, cioè l'impegno nel permeare di spirito cristiano la mentalità e i costumi, le leggi e le strutture della comunità in cui uno vive, è un compito e un obbligo talmente proprio dei laici, che nessun altro può mai debitamente compierlo al loro posto. In questo campo i laici possono esercitare l'apostolato del simile verso il simile. Qui completano la testimonianza della vita con la testimonianza della parola (25). Qui nel campo del lavoro, della professione, dello studio, dell'abitazione, del tempo libero o delle associazioni sono i più adatti ad aiutare i propri fratelli.
I laici adempiono tale missione della Chiesa nel mondo:
a) anzitutto nella coerenza della vita con la fede, mediante la quale diventano luce del mondo, e con la loro onestà in qualsiasi affare, con la quale attraggono tutti all'amore del vero e del bene, e in definitiva a Cristo e alla Chiesa;
b) con la carità fraterna, con cui diventano partecipi delle condizioni di vita, di lavoro, dei dolori e delle aspirazioni dei fratelli e dispongono a poco a poco il cuore di tutti alla salutare azione della grazia;
c) con la piena coscienza della propria responsabilità nell'edificazione della società, per cui si sforzano di svolgere la propria attività domestica, sociale, professionale con cristiana magnanimità. Così il loro modo d'agire penetra un po' alla volta l'ambiente di vita e di lavoro.
Questo apostolato deve abbracciare tutti quelli che vivono nel proprio raggio di azione e non escludere alcun bene spirituale o temporale realizzabile. Ma i veri apostoli non si accontentano soltanto di questa azione, bensì cercano di annunziare Cristo al prossimo anche con la parola. Molti uomini non possono udire il Vangelo e conoscere Cristo, se non per mezzo dei laici che stan loro vicino.

L'ordine nazionale e internazionale
14. Immenso è il campo di apostolato che si apre nell'ordine nazionale e internazionale, dove sono specialmente i laici a essere ministri della sapienza cristiana. Animati dall'amore di patria e nel fedele adempimento dei doveri civici, i cattolici si sentano obbligati a promuovere il vero bene comune e facciano valere il peso della propria opinione in maniera tale che il potere civile venga esercitato secondo giustizia e le leggi corrispondano ai precetti morali e al bene comune. I cattolici esperti in politica e, come è naturale, saldamente ancorati alla fede e alla dottrina cristiana, non ricusino le cariche pubbliche, potendo mediante una buona amministrazione provvedere al bene comune e al tempo stesso aprire la via al Vangelo.
Si sforzino i cattolici di collaborare con tutti gli uomini di buona volontà nel promuovere tutto ciò che è vero, tutto ciò che è giusto, tutto ciò che è santo, tutto ciò che è amabile (cfr. Fil 4,8). Entrino in dialogo con essi, andando loro incontro con prudenza e gentilezza e promuovano indagini circa le istituzioni sociali e pubbliche per portarle a perfezione secondo lo spirito del Vangelo.
Tra i segni del nostro tempo è degno di speciale menzione il crescente e inarrestabile senso di solidarietà di tutti i popoli, che è compito dell'apostolato dei laici promuovere con sollecitudine e trasformare in sincero e autentico affetto fraterno. I laici inoltre debbono prendere coscienza del campo internazionale e delle questioni e soluzioni sia dottrinali sia pratiche che sorgono in esso, specialmente per quanto riguarda i popoli in via di sviluppo.

Rammentino tutti coloro che lavorano in altre nazioni o danno ad esse aiuto, che le relazioni fra i popoli devono essere un vero scambio fraterno, in cui l'una e l'altra parte simultaneamente dà e riceve. Coloro poi che viaggiano per ragioni di impegni internazionali o di affari o di divertimento, si ricordino che essi sono dovunque anche degli araldi itineranti di Cristo, e come tali si comportino davvero (26).

sabato 26 aprile 2014

Verbale riunione 10 aprile 2014

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma



Verbale seduta del:
Consiglio parrocchiale di AC allargato ai simpatizzanti (giovedì10 aprile 2013 ore 20.30).
Ordine del giorno:
1.     Approvazione del bilancio consuntivo
2.     Resoconto partecipazione ad appuntamenti parrocchiali, diocesani e nazionali
3.     Andamento gruppi e servizi
4.     Appuntamenti prossimi fino a giugno ed estivi parrocchiali, diocesani e nazionali
5.     Varie ed eventuali

Presenti: Chiara Sancin, Roberta Lancellotti, Giuliana Jicmon, Marco Santucci, don Rodrigo
Assenti giustificati: Giordana Faucci, Sara Magliano

L’incontro inizia con un momento di preghiera  (lettura delle preghiere per l’incontro la Chiesa incontra la scuola di maggio 2014)
1.     Approvazione del bilancio consuntivo
Il bilancio viene approvato all’unanimità. Si decide che l’amministrazione viene tenuta da Valentina De Paolis che quindi ricoprirà l’incarico anche di amministratore AC parrocchiale. Il bilancio verrà dato a don Gustavo perché venga appeso una domenica in bacheca in modo che sia pubblico.
6.     Resoconto partecipazione ad appuntamenti parrocchiali, diocesani e nazionali
Lettera a tutti i collaboratori parrocchiali
Chiara riferisce che ha avuto dei riscontri positivi sull’iniziativa di comunicazione da suor Eleonora, suor Maria Cristina, le comunità neocatecumenali, rinnovamento, l’UNITALSI e alcuni catechisti come Annamaria, Marisa, Fanny e Peter , i referenti della Caritas, gli animatori del gruppo terza età. Riferisce per completezza che ha saputo che qualcun altro invece ha manifestato perplessità, ma essendo una voce riportata senza oltretutto un riferimento nominativo riferisce che è dispiaciuta di non aver potuto parlare direttamente con chi magari ha frainteso il gesto dell’iniziativa stessa in quanto un dialogo aperto è sempre proficuo. Si conferma quindi la necessità di rimanere sempre aperti al dialogo.
Incontri diocesani sulla pace (veglia, incontro unitario, carovana della pace).
Parla Chiara per incontro unitario dicendo che è stato interessante soprattutto l’intervento del responsabile di Caritas internazionale e che potrebbe essere una persona da invitare anche a livello locale.
Parla poi Roberta dicendo che ha partecipato sia alla veglia della pace che alla carovana mettendo in evidenza il fatto che sono state tutte e due iniziative molto interessanti da ripetere anche negli anni.
Parla inoltre Giuliana e Valentina per la carovana dicendo che sono contente dell’esperienza fatta e sperano un prossimo anno di potersi organizzare per tempo tenendo presente che oramai le comunicazioni logistiche sono sempre le stesse e la data è sempre l’ultima domenica di gennaio. L’esperienza è stata entusiasmante e stancante.
Assemblea diocesana
Sia Valentina, che Giuliana che Roberta riferiscono dell’esperienza bella e interessante dell’assemblea dicoesana.
Incontri sull’evangelii gaudium
Tutti riferiscono che sono stati interessati dagli incontri promossi, e che purtroppo al secondo non sono riusciti a partecipare per vari impegni.
Esercizi spirituali diocesani
Giuliana e Roberta riferiscono che l’esperienza è stata molto interessante e che si potrebbe esportare anche come idea parrocchiale.
Viaggio della memoria
Roberta e Giuliana raccontano la bella esperienza fatta per il viaggio della memoria e si penserà come valorizzare questa ricchezza anche a livello locale e di quartiere ad esempio organizzando come AC un momento aperto al quartiere proprio sulla memoria.
Congresso MSAC
Giuliana e Roberta riferiscono di questa bella esperienza di democrazia.
Banco alimentare
Si riferisce che tutti ci siamo mobilitati per trovare volontari per questo bel servizio.
Festa di carnevale
Giuliana e Valentina hanno partecipato facendo il cartellone, Giordana ha dato una mano in più, e anche Giulia De Petrillo.
Incontro unitario di aprile AC
Ha partecipato Chiara ed è stato interessante come momento di formazione.
7.     Andamento gruppi e servizi
I gruppi procedono tutti abbastanza bene, si evidenzia la necessità di rifare l’appuntamento della vendita delle torte.
8.     Appuntamenti prossimi fino a giugno ed estivi parrocchiali, diocesani e nazionali
Viene distribuito un foglio con le date dei prossimi appuntamenti e si decide che si conferma l’incontro di 1 volta al mese anche per il prossimo anno, il calendario viene portato già la prossima volta.
2.     varie ed eventuali
Si ricorda dell’iniziativa del banco alimentare (prossime date 3 maggio, 5 luglio e 7 giugno).
L’AC come ha sempre fatto parteciperà attraverso soci e simpatizzanti alle iniziative di uscita stimolando la partecipazione ai giovani/adulti del quartiere.
Si propone come date per la vendita delle torte il 17 maggio e il 18 maggio.


La riunione si chiude alle ore 21.10.


La verbalizzante                                                                                                     la Presidente


Valentina De Paolis                                                                                               Chiara Sancin

giovedì 13 marzo 2014

Convocazione riunione 10 aprile 2014

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma
Consiglio parrocchiale di AC  aperto ai simpatizzanti (giovedì 10 aprile 2014 ore 20.15/20.30 – inizio alle ore 20.30).
Ordine del giorno:
1.     Approvazione del bilancio consuntivo
2.     Resoconto partecipazione ad appuntamenti parrocchiali, diocesani e nazionali
3.     Andamento gruppi e servizi
4.     Appuntamenti prossimi fino a giugno ed estivi parrocchiali, diocesani e nazionali
5.     Varie ed eventuali

Chiara Sancin

Per riflettere
CAPITOLO III-VARI CAMPI DI APOSTOLATO (Apostolicam Actuositatem)
9. I laici esercitano il loro multiforme apostolato tanto nella Chiesa che nel mondo. Su questo duplice fronte si aprono svariati campi di attività apostolica di cui ricordiamo i principali. Essi sono: le comunità ecclesiali, la famiglia, i giovani, l'ambiente sociale, l'ordine nazionale e internazionale. Siccome poi ai nostri giorni le donne prendono parte sempre più attiva a tutta la vita sociale, è di grande importanza una loro più larga partecipazione anche nei vari campi dell'apostolato della Chiesa.
Le comunità ecclesiali…. (punto 10 già fatto in altro consiglio parrocchiale)

La famiglia
11. Poiché il Creatore di tutte le cose ha costituito il matrimonio quale principio e fondamento dell'umana società e, con la sua grazia, l'ha reso sacramento grande in riferimento a Cristo e alla Chiesa (cfr. Ef 5,32), l'apostolato dei coniugi e delle famiglie acquista una singolare importanza sia per la Chiesa sia per la società civile.
I coniugi cristiani sono cooperatori della grazia e testimoni della fede l'uno per l'altro, nei confronti dei figli e di tutti gli altri familiari. Sono essi i primi araldi della fede ed educatori dei loro figli; li formano alla vita cristiana e apostolica con la parola e con l'esempio, li aiutano con prudenza nella scelta della loro vocazione e favoriscono con ogni diligenza la sacra vocazione eventualmente in essi scoperta.
Sono sempre stati doveri dei coniugi, ed oggi sono la parte principale del loro apostolato:
a) manifestare e comprovare, con l'esempio della propria vita, l'indissolubilità e la santità del vincolo matrimoniale;
b) affermare con fortezza il diritto e il dovere che spetta per natura ai genitori e ai tutori di educare cristianamente la prole;
c) difendere la dignità e la legittima autonomia della famiglia. Essi dunque e gli altri fedeli collaborino con gli uomini di buona volontà, affinché nella legislazione civile siano sanciti e difesi questi sacri diritti; perché nel governo della società si tenga conto delle esigenze familiari per quanto riguarda l'alloggio, l'educazione dei fanciulli, le condizioni di lavoro, la sicurezza sociale e gli oneri fiscali; nella regolamentazione dell'emigrazione si salvaguardi nel modo più assoluto la convivenza della famiglia (20).
La famiglia ha ricevuto da Dio la missione di essere la cellula prima e vitale della società. E essa adempirà tale missione se, mediante il mutuo affetto dei membri e la preghiera elevata a Dio in comune, si mostrerà come il santuario domestico della Chiesa; se tutta la famiglia si inserirà nel culto liturgico della Chiesa; se infine praticherà una fattiva ospitalità e se promuoverà la giustizia e le buone opere a servizio di tutti i fratelli che si trovano in necessità.
Fra le svariate opere dell'apostolato familiare, ci sia concesso enumerare le seguenti: adottare come figli i bambini abbandonati, accogliere con benevolenza i forestieri, dare il proprio contributo nella direzione delle scuole, consigliare e aiutare gli adolescenti, aiutare i fidanzati a prepararsi meglio al matrimonio, collaborare alle opere catechistiche, sostenere i coniugi e le famiglie nelle loro difficoltà materiali e morali, provvedere ai vecchi non solo l'indispensabile, ma anche renderli partecipi equamente dei frutti del progresso economico.
Le famiglie cristiane le quali in tutta la loro vita si mostrano coerenti con il Vangelo e mostrano con l'esempio cosa sia il matrimonio cristiano, offrono al mondo una preziosissima testimonianza cristiana, sempre e dovunque, ma in modo speciale nelle regioni in cui viene annunziato per la prima volta il Vangelo, oppure la Chiesa si trova tuttora nei suoi inizi o urta contro gravi ostacoli (21).
Affinché possano raggiungere più facilmente le finalità del loro apostolato, può essere opportuno che le famiglie si uniscano in qualche associazione (22).

I giovani
12. I giovani esercitano un influsso di somma importanza nella società odierna (23). Le circostanze della loro vita, la mentalità e gli stessi rapporti con la propria famiglia sono grandemente mutati. Essi passano spesso troppo rapidamente ad una nuova condizione sociale ed economica. Mentre cresce sempre più la loro importanza sociale ed anche politica, appaiono quasi impari ad affrontare adeguatamente i loro nuovi compiti.
L'accresciuto loro peso nella società esige da essi una corrispondente attività apostolica; del resto lo stesso carattere naturale li dispone a questo. Col maturare della coscienza della propria personalità, spinti dall'ardore della vita e dalla loro esuberanza, assumono le proprie responsabilità e desiderano prendere il loro posto nella vita sociale e culturale: zelo questo che, se è impregnato dallo spirito di Cristo e animato da obbedienza ed amore verso i pastori della Chiesa, fa sperare abbondantissimi frutti. I giovani debbono divenire i primi e immediati apostoli dei giovani, esercitando da loro stessi l'apostolato fra di loro, tenendo conto dell'ambiente sociale in cui vivono (24).
Gli adulti procurino d'instaurare con i giovani un dialogo amichevole passando sopra la distanza dell'età, di conoscersi reciprocamente e di comunicarsi reciprocamente le proprie ricchezze interiori. Stimolino i giovani all'apostolato anzitutto con l'esempio, e, all occasione, con un prudente consiglio e con un valido aiuto. I giovani nutrano rispetto e fiducia verso gli adulti; quantunque siano inclinati naturalmente alle novità, apprezzino come meritano le buone tradizioni.
Anche i fanciulli hanno la loro attività apostolica. Secondo le proprie forze sono veri testimoni viventi di Cristo tra i compagni.

Dall’esortazione apostolica Evangelii Gaudium
La famiglia
66. La famiglia attraversa una crisi culturale profonda, come tutte le comunità e i legami sociali. Nel caso della famiglia, la fragilità dei legami diventa particolarmente grave perché si tratta della cellula fondamentale della società, del luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dove i genitori trasmettono la fede ai figli. Il matrimonio tende ad essere visto come una mera forma di gratificazione affettiva che può costituirsi in qualsiasi modo e modificarsi secondo la sensibilità di ognuno. Ma il contributo indispensabile del matrimonio alla società supera il livello dell’emotività e delle necessità contingenti della coppia. Come insegnano i Vescovi francesi, non nasce «dal sentimento amoroso, effimero per definizione, ma dalla profondità dell’impegno assunto dagli sposi che accettano di entrare in una comunione di vita totale».[60]

I laici
102. I laici sono semplicemente l’immensa maggioranza del popolo di Dio. Al loro servizio c’è una minoranza: i ministri ordinati. È cresciuta la coscienza dell’identità e della missione del laico nella Chiesa. Disponiamo di un numeroso laicato, benché non sufficiente, con un radicato senso comunitario e una grande fedeltà all’impegno della carità, della catechesi, della celebrazione della fede. Ma la presa di coscienza di questa responsabilità laicale che nasce dal Battesimo e dalla Confermazione non si manifesta nello stesso modo da tutte le parti. In alcuni casi perché non si sono formati per assumere responsabilità importanti, in altri casi per non aver trovato spazio nelle loro Chiese particolari per poter esprimersi ed agire, a causa di un eccessivo clericalismo che li mantiene al margine delle decisioni. Anche se si nota una maggiore partecipazione di molti ai ministeri laicali, questo impegno non si riflette nella penetrazione dei valori cristiani nel mondo sociale, politico ed economico. Si limita molte volte a compiti intraecclesiali senza un reale impegno per l’applicazione del Vangelo alla trasformazione della società. La formazione dei laici e l’evangelizzazione delle categorie professionali e intellettuali rappresentano un’importante sfida pastorale.

I giovani
105. La pastorale giovanile, così come eravamo abituati a svilupparla, ha sofferto l’urto dei cambiamenti sociali. I giovani, nelle strutture abituali, spesso non trovano risposte alle loro inquietudini, necessità, problematiche e ferite. A noi adulti costa ascoltarli con pazienza, comprendere le loro inquietudini o le loro richieste, e imparare a parlare con loro nel linguaggio che essi comprendono. Per questa stessa ragione le proposte educative non producono i frutti sperati. La proliferazione e la crescita di associazioni e movimenti prevalentemente giovanili si possono interpretare come un’azione dello Spirito che apre strade nuove in sintonia con le loro aspettative e con la ricerca di spiritualità profonda e di un senso di appartenenza più concreto. È necessario, tuttavia, rendere più stabile la partecipazione di queste aggregazioni all’interno della pastorale d’insieme della Chiesa.[76]
106. Anche se non sempre è facile accostare i giovani, si sono fatti progressi in due ambiti: la consapevolezza che tutta la comunità li evangelizza e li educa, e l’urgenza che essi abbiano un maggiore protagonismo. Si deve riconoscere che, nell’attuale contesto di crisi dell’impegno e dei legami comunitari, sono molti i giovani che offrono il loro aiuto solidale di fronte ai mali del mondo e intraprendono varie forme di militanza e di volontariato. Alcuni partecipano alla vita della Chiesa, danno vita a gruppi di servizio e a diverse iniziative missionarie nelle loro diocesi o in altri luoghi. Che bello che i giovani siano “viandanti della fede”, felici di portare Gesù in ogni strada, in ogni piazza, in ogni angolo della terra!