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venerdì 3 maggio 2013

La formazione in AC


Il percorso di quest'anno ha compreso come formazione di AC per i soci della parrocchia i seguenti elementi:
- testo personale con commento del vangelo della domenica (ce lo hanno tutti i soci e se lo stanno leggendo)
- riunioni mensili di consiglio parrocchiale di AC (il metodo)
- pillola sul Concilio (contenuto)
- distribuzione di altri materiali che puoi vedere anche descritti nei singoli verbali (contenuto)
- sussidi specifici sia per ACR che per giovanissimi e giovani (contenuto)
- partecipazione a incontri diocesani e nazionali (senso della diocesi e della universalità della chiesa)
- stampa associativa che arriva a casa (senso civile e ecclesiale di lettura della realtà)
- attività di servizio (ACR o giovanissimi, e partecipazione e collaborazione alle iniziative della parrocchia - festa di inizio, festa di carnevale, banco alimentare, pranzo della solidarietà, quaresima via crucis, ecc) (il servizio)

Partecipazione alla scuola di formazione studenti da parte di due ragazze della parrocchia

Roberta Lancellotti e Giuliana Jicmon hanno partecipato alla scuola nazionale di formazione studenti. Sono tornate molto entusiaste soprattutto per una testimonianza laicale nel mondo della scuola.

Verbale riunione 8 febbraio 2013


Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma
Verbale seduta del:
Consiglio parrocchiale di AC allargato ai simpatizzanti (venerdì 8 febbraio 2013 ore 20.15).

Ordine del giorno:
1.     lettura e approvazione del verbale della seduta precedente
2.     Pillola formativa sul Concilio Vaticano II (dal decreto sull’apostolato dei laici)
3.     racconto dell’esperienza della veglia giovani e della carovana della pace
4.     verifica dei gruppi ACR/dopocomunione/giovanissimi (da parte dei singoli educatori) e presentazione del programma delle prossime riunioni/appuntamenti
5.     proposte di attività sia in parrocchia che extra (banco alimentare, coinvolgimento per la quaresima, altro…)
6.     campo estivo giovanissimi (don Gustavo ci fa sapere i vari costi per decidere luogo e date)
7.     prossimi incontri del consiglio parrocchiale di AC
8.     varie ed eventuali

Presenti: Chiara Sancin, Roberta Lancellotti, Paula Iancau, Giuliana Jicmon, Alessia Martini, Matteo Busacca, don Gustavo Lamanna (assistente), don Rodrigo (assistete giovani).
Assenti giustificati: Giordana Faucci, Valentina De Paolis.
L’incontro inizia con la preghiera.

1.     lettura e approvazione del verbale della seduta precedente
Il verbale viene letto e approvato all’unanimità.
2.     Pillola formativa sul Concilio Vaticano II (dal decreto sull’apostolato dei laici)
Viene letto a pezzi il passo del decreto riassumendo brevemente il percorso fatto per introdurre Matteo. C’è un momento di dibattito. Roberta sottolinea le parole di aiuto al prossimo e il richiamo ai diritti e doveri di una partecipazione attiva che ci rende responsabili della nostra comunità. Alessia sottolinea invece le parole legate alla testimonianza del Cristo. Giuliana riflette invece sui doni che ci vengono dati dallo Spirito Santo, concessi individualmente a ciascuno di noi. Matteo evidenzia invece i suoi dubbi sul metodo di diffusione del vangelo, o meglio del messaggio evangelico. Chiara spiega che non si tratta di propaganda, ma di diffusione che ha come scopo la conoscenza del messaggio da parte degli altri, e il conseguente rispetto che deriva dalla conoscenza. Don Gustavo spiega che la testimonianza non è volontà di convertire, ma di comunicare i propri ideali e le proprie credenze. Non si convince inoltre con le parole, ma attraverso i gesti concreti. Per questo è importante l’individualità del battesimo e dei doni dello Spirito Santo.
3.     racconto dell’esperienza della veglia giovani e della carovana della pace
Roberta ci riferisce della veglia della pace giovani e delle attività che si sono svolte: letture di due passi del messaggio del Papa e sono stati distribuiti anche i libretti del sussidio per gli studenti al quale la stessa Roberta ha partecipato scrivendone un pezzo. Per quanto riguarda la carovana della pace Roberta ha raccontato che hanno partecipato Roberta e alcune del suo gruppo. Ha sottolineato che ci sono stati giochi e altre attività ed è stata molto colpita soprattutto dal fatto che c’erano sia genitori che ragazzi.
Si fa la proposta che il prossimo anno si partecipi come parrocchia insieme ai gruppi comunione e cresima a tale iniziativa e don Gustavo approva.
4.     verifica dei gruppi ACR/dopocomunione/giovanissimi (da parte dei singoli educatori) e presentazione del programma delle prossime riunioni/appuntamenti
Roberta riferisce riguardo al gruppo giovanissimi e dice che tutti gli incontri sono presenti sul blog dedicato dove si possono trovare tutte le cose fatte. Propone a riguardo un incontro dedicato al tema o delle elezioni o della partecipazione in modo da proporre la partecipazione alla SFS. A questa attività darà una mano anche Matteo.
Paula e alessia riferiscono che sono molto contente del gruppo dei piccolissimi e che stanno facendo con loro un bel percorso di conoscenza e di attività.
Giuliana e Valentina, parla Giuliana perché Valentina è assente, dice che è contentissima del gruppo dopocomunione ACR. Purtroppo alla carovana della pace avrebbe partecipato solo una bambina, ma il progetto della carovana viene comunque seguito come tematica nei prossimi incontri e culminerà con l’animazione della Messa dove saranno messi i messaggi di pace dei bambini e portati su un cartellone.
5.     proposte di attività sia in parrocchia che extra (banco alimentare, coinvolgimento per la quaresima, altro…)
Chiara riferisce il banco alimentare sarà il 2 marzo e chiede quindi le varie disponibilità in quanto i supermercati da servire saranno 3.
Chiara riferisce anche i vari impegni per la quaresima, via crucis e settimana santa e non appena si saprà evidenzierà le richieste per l’AC, per il gruppo giovanissimi e per ACR.
6.     campo estivo giovanissimi (don Gustavo ci fa sapere i vari costi per decidere luogo e date)
Don Gustavo riferisce che si è informato sul campo a Campestrin e che i prezzi sono gli stessi dello scorso anno. Chiede che venga fatto un incontro con tutti i genitori nei primi di marzo e che i pagamenti siano rateali.
Don Gustavo sottolinea inoltre che il campo dei piccoli è fissato a Massa Martana dal 17 al 22 giugno, rinnova la richiesta di partecipazione a Paula, Alessia e Giuliana.
7.     prossimi incontri del consiglio parrocchiale di AC
Tendenzialmente saranno uno al mese, si comunicherà via fb.
8.     varie ed eventuali
Nulla.
La riunione si chiude alle ore 21.30.

La verbalizzante                                                                                                     la Presidente

Paula Iancau                                                                                              Chiara Sancin

Convocazione riunione 24 aprile 2013


Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma

Consiglio parrocchiale di AC  aperto ai simpatizzanti (mercoledì 24 aprile 2013 ore 19.00).

Ordine del giorno:
1.     lettura e approvazione del verbale della seduta precedente
2.     Pillola formativa sul Concilio Vaticano II (dal decreto sull’apostolato dei laici)
3.     racconto dell’esperienza della scuola di formazione studenti
4.     verifica dei gruppi ACR, piccolissimi/dopocomunione/giovanissimi (da parte dei singoli educatori)
5.     verifica delle attività svolte in cui si è portato un contributo come AC (banco alimentare, festa carnevale, collaborazione con gli altri gruppi…)
6.     campo estivo giovanissimi
7.     campo ragazzi
8.     partecipazione ad eventi di maggio/giugno parrocchiali e diocesani
9.     prime proposte per il prossimo anno
10. prossimo incontro del consiglio parrocchiale di AC
11. varie ed eventuali

Chiara Sancin

CAPITOLO I - LA VOCAZIONE DEI LAICI ALL'APOSTOLATO
La spiritualità dei laici in ordine all'apostolato
4. Siccome la fonte e l'origine di tutto l'apostolato della Chiesa è Cristo, mandato dal Padre, è evidente che la fecondità dell'apostolato dei laici dipende dalla loro unione vitale con Cristo, secondo il detto del Signore: « Chi rimane in me ed io in lui, questi produce molto frutto, perché senza di me non potete far niente » (Gv 15,5).
Questa vita d'intimità con Cristo viene alimentata nella Chiesa con gli aiuti spirituali comuni a tutti i fedeli, soprattutto con la partecipazione attiva alla sacra liturgia (8). I laici devono usare tali aiuti in modo che, mentre compiono con rettitudine i doveri del mondo nelle condizioni ordinarie di vita, non separino dalla propria vita l'unione con Cristo, ma crescano sempre più in essa compiendo la propria attività secondo il volere divino.
Su questa strada occorre che i laici progrediscano nella santità con ardore e gioia, cercando di superare le difficoltà con prudenza e pazienza (9). Né la cura della famiglia né gli altri impegni secolari devono essere estranei alla spiritualità della loro vita, secondo il detto dell'Apostolo: « Tutto quello che fate, in parole e in opere, fatelo nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio e al Padre per mezzo di lui » (Col 3,17).
Tale vita richiede un continuo esercizio della fede, della speranza e della carità.
Solo alla luce della fede e nella meditazione della parola di Dio è possibile, sempre e dovunque, riconoscere Dio nel quale « viviamo, ci muoviamo e siamo » (At 17,28), cercare in ogni avvenimento la sua volontà, vedere il Cristo in ogni uomo, vicino o estraneo, giudicare rettamente del vero senso e valore che le cose temporali hanno in se stesse e in ordine al fine dell'uomo.
Quanti hanno tale fede vivono nella speranza della rivelazione dei figli di Dio, nel ricordo della croce e della risurrezione del Signore.
Nel pellegrinaggio della vita presente, nascosti con Cristo in Dio e liberi dalla schiavitù delle ricchezze, mentre mirano ai beni eterni, con animo generoso si dedicano totalmente ad estendere il regno di Dio e ad animare e perfezionare con lo spirito cristiano l'ordine delle realtà temporali. Nelle avversità della vita trovano la forza nella speranza, pensando che « le sofferenze del tempo presente non reggono il confronto con la gloria futura che si rivelerà in noi» (Rm 8,18).

Spinti dalla carità che viene da Dio, operano il bene verso tutti e in modo speciale verso i fratelli nella fede (cfr. Gal 6,10) «eliminando ogni malizia e ogni inganno, le ipocrisie e le invidie, e tutte le maldicenze » (1 Pt 2,1), attraendo così gli uomini a Cristo.
La carità di Dio, « diffusa nel nostro cuore per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato » (Rm 5,5), rende capaci i laici di esprimere realmente nella loro vita lo spirito delle beatitudini. Seguendo Gesù povero, non si deprimono nella mancanza dei beni temporali, né si inorgogliscono nella abbondanza di essi; imitando Gesù umile, non diventano avidi di una gloria vana (cfr. Gal 5,26), ma cercano di piacere più a Dio che agli uomini, sempre pronti a lasciare tutto per Cristo (cfr. Lc 14,26) e a soffrire persecuzione per la giustizia (cfr. Mt 5,10), memori delle parole del Signore: « Se qualcuno vuole venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mt 16,24). Coltivando l'amicizia cristiana tra loro si offrono vicendevolmente aiuto in qualsiasi necessità.
Questa spiritualità dei laici deve parimenti assumere una sua fisionomia particolare a seconda dello stato del matrimonio e della famiglia, del celibato o della vedovanza, della condizione di infermità, dell'attività professionale e sociale. I laici non tralascino dunque di coltivare costantemente le qualità e le doti ricevute, corrispondenti a tali condizioni, e di servirsi dei doni ottenuti dallo Spirito Santo.
Inoltre, quei laici che, seguendo la propria particolare vocazione, sono iscritti a qualche associazione o istituto approvato dalla Chiesa, si sforzino di assimilare fedelmente la spiritualità peculiare dei medesimi.
Tutti i laici facciano pure gran conto della competenza professionale, del senso della famiglia, del senso civico e di quelle virtù che riguardano i rapporti sociali, come la correttezza, lo spirito di giustizia, la sincerità, la cortesia, la fortezza di animo: virtù senza le quali non ci può essere neanche una vera vita cristiana.
Modello perfetto di tale vita spirituale e apostolica è la beata vergine Maria, regina degli apostoli, la quale, mentre viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro, era sempre intimamente unita al Figlio suo, e cooperava in modo del tutto singolare all'opera del Salvatore; ora poi assunta in cielo, « con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo ai pericoli e affanni fino a che non siano condotti nella patria beata» (10). La onorino tutti devotissimamente e affidino alla sua materna cura la propria vita e il proprio apostolato.
(dal Concilio Vaticano II, Decreto sull’apostolato dei laici Apostolicam Actuositatem)

Verbale riunione 8 febbraio 2013


Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma
Verbale seduta del:
Consiglio parrocchiale di AC allargato ai simpatizzanti (venerdì 8 febbraio 2013 ore 20.15).

Ordine del giorno:
1.     lettura e approvazione del verbale della seduta precedente
2.     Pillola formativa sul Concilio Vaticano II (dal decreto sull’apostolato dei laici)
3.     racconto dell’esperienza della veglia giovani e della carovana della pace
4.     verifica dei gruppi ACR/dopocomunione/giovanissimi (da parte dei singoli educatori) e presentazione del programma delle prossime riunioni/appuntamenti
5.     proposte di attività sia in parrocchia che extra (banco alimentare, coinvolgimento per la quaresima, altro…)
6.     campo estivo giovanissimi (don Gustavo ci fa sapere i vari costi per decidere luogo e date)
7.     prossimi incontri del consiglio parrocchiale di AC
8.     varie ed eventuali

Presenti: Chiara Sancin, Roberta Lancellotti, Paula Iancau, Giuliana Jicmon, Alessia Martini, Matteo Busacca, don Gustavo Lamanna (assistente), don Rodrigo (assistete giovani).
Assenti giustificati: Giordana Faucci, Valentina De Paolis.
L’incontro inizia con la preghiera.

1.     lettura e approvazione del verbale della seduta precedente
Il verbale viene letto e approvato all’unanimità.
2.     Pillola formativa sul Concilio Vaticano II (dal decreto sull’apostolato dei laici)
Viene letto a pezzi il passo del decreto riassumendo brevemente il percorso fatto per introdurre Matteo. C’è un momento di dibattito. Roberta sottolinea le parole di aiuto al prossimo e il richiamo ai diritti e doveri di una partecipazione attiva che ci rende responsabili della nostra comunità. Alessia sottolinea invece le parole legate alla testimonianza del Cristo. Giuliana riflette invece sui doni che ci vengono dati dallo Spirito Santo, concessi individualmente a ciascuno di noi. Matteo evidenzia invece i suoi dubbi sul metodo di diffusione del vangelo, o meglio del messaggio evangelico. Chiara spiega che non si tratta di propaganda, ma di diffusione che ha come scopo la conoscenza del messaggio da parte degli altri, e il conseguente rispetto che deriva dalla conoscenza. Don Gustavo spiega che la testimonianza non è volontà di convertire, ma di comunicare i propri ideali e le proprie credenze. Non si convince inoltre con le parole, ma attraverso i gesti concreti. Per questo è importante l’individualità del battesimo e dei doni dello Spirito Santo.
3.     racconto dell’esperienza della veglia giovani e della carovana della pace
Roberta ci riferisce della veglia della pace giovani e delle attività che si sono svolte: letture di due passi del messaggio del Papa e sono stati distribuiti anche i libretti del sussidio per gli studenti al quale la stessa Roberta ha partecipato scrivendone un pezzo. Per quanto riguarda la carovana della pace Roberta ha raccontato che hanno partecipato Roberta e alcune del suo gruppo. Ha sottolineato che ci sono stati giochi e altre attività ed è stata molto colpita soprattutto dal fatto che c’erano sia genitori che ragazzi.
Si fa la proposta che il prossimo anno si partecipi come parrocchia insieme ai gruppi comunione e cresima a tale iniziativa e don Gustavo approva.
4.     verifica dei gruppi ACR/dopocomunione/giovanissimi (da parte dei singoli educatori) e presentazione del programma delle prossime riunioni/appuntamenti
Roberta riferisce riguardo al gruppo giovanissimi e dice che tutti gli incontri sono presenti sul blog dedicato dove si possono trovare tutte le cose fatte. Propone a riguardo un incontro dedicato al tema o delle elezioni o della partecipazione in modo da proporre la partecipazione alla SFS. A questa attività darà una mano anche Matteo.
Paula e alessia riferiscono che sono molto contente del gruppo dei piccolissimi e che stanno facendo con loro un bel percorso di conoscenza e di attività.
Giuliana e Valentina, parla Giuliana perché Valentina è assente, dice che è contentissima del gruppo dopocomunione ACR. Purtroppo alla carovana della pace avrebbe partecipato solo una bambina, ma il progetto della carovana viene comunque seguito come tematica nei prossimi incontri e culminerà con l’animazione della Messa dove saranno messi i messaggi di pace dei bambini e portati su un cartellone.
5.     proposte di attività sia in parrocchia che extra (banco alimentare, coinvolgimento per la quaresima, altro…)
Chiara riferisce il banco alimentare sarà il 2 marzo e chiede quindi le varie disponibilità in quanto i supermercati da servire saranno 3.
Chiara riferisce anche i vari impegni per la quaresima, via crucis e settimana santa e non appena si saprà evidenzierà le richieste per l’AC, per il gruppo giovanissimi e per ACR.
6.     campo estivo giovanissimi (don Gustavo ci fa sapere i vari costi per decidere luogo e date)
Don Gustavo riferisce che si è informato sul campo a Campestrin e che i prezzi sono gli stessi dello scorso anno. Chiede che venga fatto un incontro con tutti i genitori nei primi di marzo e che i pagamenti siano rateali.
Don Gustavo sottolinea inoltre che il campo dei piccoli è fissato a Massa Martana dal 17 al 22 giugno, rinnova la richiesta di partecipazione a Paula, Alessia e Giuliana.
7.     prossimi incontri del consiglio parrocchiale di AC
Tendenzialmente saranno uno al mese, si comunicherà via fb.
8.     varie ed eventuali
Nulla.
La riunione si chiude alle ore 21.30.

La verbalizzante                                                                                                     la Presidente

Paula Iancau                                                                                              Chiara Sancin

giovedì 21 febbraio 2013

Materiale consegnato in consiglio parrocchiale sulle relazioni consegnate in occasione della visita del cardinale Agostino Vallini


Una proposta per la fascia giovanile e l’Azione Cattolica
 (relazione della Commissione Giovani in occasione della visita del card. Vallini)

In questi anni di servizio alla fascia giovanile posso dire che parlare e proporre qualcosa alla realtà giovanile di oggi è veramente un'impresa, in quanto gli adolescenti e i giovani di oggi hanno alcune caratteristiche: sono molto attivi e recettivi, fanno un sacco di cose, hanno tanto rispetto alle generazioni passate in termini di mezzi, opportunità, viaggi, ecc; sono attratti dal mi piace momentaneo di facebook più che da un percorso, in questo purtroppo spesso assecondati da genitori che li accontentano il più delle volte in tutti i loro desideri; hanno poco il senso del limite, passano dal tutto al nulla; conoscono molto di più delle generazioni precedenti, ma forse più superficialmente, fanno fatica ad andare in profondità;…
Proprio per questo vanno aiutati a crescere nel senso della responsabilità, della progettualità e della scelta. È sulla base di questa riflessione che la Commissione Giovani in questi ultimi 4 anni si è mossa, prima di tutto pensando e articolando una proposta formativa ed educativa rivolta agli adolescenti/giovani (14/18) anni, capace prima di tutto di scuotere le coscienze, incuriosirli, accompagnarli per un tratto di strada che permettesse di dare loro alcuni criteri per poter operare delle scelte nelle relazioni, nella società, nella proposta di fede. Si è cercato quindi di creare in una parrocchia dove non c’era una tradizione per questa fascia con un alfabeto comune per quanto concerne la fede, la Chiesa, l’essere laici nella Chiesa e nel mondo.

La proposta che è stata svolta in questi anni è stata pensata e articolata in: formazione, attività di servizio, apertura al territorio. Gli obiettivi principali sono stati: accompagnare i giovani verso la conoscenza di se stessi e del mondo che li circonda, come giovani che vivono in famiglia, scuola, tempo libero, quartiere e parrocchia da protagonisti.
La sfida di un gruppo “volontario” e cioè non funzionale alla preparazione ai sacramenti (anche se nel corso della sua vita attraverso il suo percorso ha accompagnato anche oltre una 20ina di adolescenti alla cresima) ha avuto come primo obiettivo quello di creare in qualche modo un percorso che potesse essere (ri)-percorso. Non c’era infatti una tradizione recente di gruppi giovanili con obiettivi che non fossero solo aggregativi: noi ci siamo impegnati per uno stile educativo che sappia “scuotere le coscienze” e “far risuonare le domande di senso” accettando il rischio e la bellezza di far compiere ai singoli delle scelte.

Formazione
I giovani (14-18 anni) si sono incontrati settimanalmente per 4 anni divisi in gruppi omogenei per fasce d’età o servizio, per confrontarsi sui temi dell’essere cristiani e in particolare sulla testimonianza, l’incontro, l’impegno e approfondendo alcune figure di testimoni della fede sia laici che sacerdoti. Il cammino (anche se non formalizzato) ha preso spunto dal percorso dell’Azione Cattolica. Durante l’anno è sempre stato previsto un momento formativo di due giorni a carattere spirituale, artistico e culturale (abbiamo visitato Assisi, il monastero di Camaldoli e quello de La Verna, l’abbazia di Sant’Antimo e il monastero di Monte Oliveto Maggiore, Spello sulle orme di Carlo Carretto e le piccole sorelle e i piccoli fratelli di Charles de Foucauld) e un campo estivo prediligendo i luoghi delle altezze (negli anni siamo stati sulle dolomiti in Cadore, in Valle d’Aosta, in Val di Fassa) con l’intento di far capire che in tutte le cose occorre puntare in alto.

Servizio
Ecco alcuni esempi negli anni: servizio come educatori/catechisti, supporto all’oratorio domenicale, progettazione e organizzazione oratorio estivo, servizio al canto e al suono con animazione delle S. Messe della domenica, banchetto libri, raccolta di generi alimentari, …)

Apertura al territorio
Giornalino parrocchiale realizzato dai giovani (4 numeri), abecedario, organizzazione di alcuni eventi aperti a tutti i giovani (cinema con dibattito, concerti, interviste), partecipazione al banco alimentare e pranzo della solidarietà.

Alcune considerazioni
Il percorso ha sicuramente avuto il merito di far aggregare molti giovani adolescenti nelle amicizie, averli incuriositi su proposte alte e permesso loro di conoscere cose che forse solo in queste occasioni hanno visto e probabilmente nel corso della vita nei momenti forse meno aspettati ritorneranno a risuonare. Alcune persone sono diventate catechiste, altre hanno fatto altre scelte, altre a 17/18 anni hanno preso altre strade stando ai margini della parrocchia, altre, e veniamo alla storia di oggi, hanno manifestato l’esigenza di far nascere formalmente l’Azione Cattolica, di cui io sono la Presidente, come proposta capace di ripercorrere in modo più solido il percorso già intrapreso e capace soprattutto di fare un servizio per tutte le età che ha, anche e soprattutto nella dimensione diocesana della Chiesa, un’esperienza fondamentale di formazione e di crescita nella comunione che per le nuove generazioni è fondamentale (la Chiesa è più grande della parrocchia).

Per il futuro

Si è costruita formalmente l’AC in accordo con il parroco (assistente). L’AC vuole appunto essere un servizio offerto alla parrocchia, come nelle sue caratteristiche in AA20, per la formazione delle coscienze, l’evangelizzazione, e la santificazione degli uomini.
In linea quindi con il Concilio Vaticano II abbiamo iniziato da un piccolo nucleo convinto e formato da quel percorso che ho raccontato prima costituito da: educatori ACR e educatori giovanissimi. L’intento è di:
-       fare un servizio alla parrocchia sia per la fascia bambini/ragazzi, utilizzando la proposta Acr, che per i giovanissimi, sia nel percorso dopo comunione  con la speranza di poter continuare con il gruppo il percorso nel tempo, costruendo quindi il gusto di stare dentro a un percorso e non solo di rispondere all’esigenza di preparazione alla comunione o alla cresima
-       sensibilizzare a un senso di chiesa diocesana attraverso la partecipazione ai momenti/iniziative formative diocesane di Ac e non
-       approfondire il Concio Vaticano II in particolare il decreto sull’apostolato dei laici
-       partecipare collaborando e sentendosi corresponsabili alle varie attività di servizio e di apertura al territorio che verranno via via proposte anche dalle altre componenti della parrocchia
-       esercitare il senso della corresponsabilità e della democraticità

Una proposta per la fascia giovanile e l’Azione Cattolica
versione estesa
 (relazione della Commissione Giovani in occasione della visita del card. Vallini)

In questi anni di servizio alla fascia giovanile posso dire che parlare e proporre qualcosa alla realtà giovanile di oggi è veramente un'impresa, in quanto gli adolescenti e i giovani di oggi hanno alcune caratteristiche: sono molto attivi e recettivi, fanno un sacco di cose, hanno tanto rispetto alle generazioni passate in termini di mezzi, opportunità, viaggi, ecc; sono attratti dal mi piace momentaneo di facebook più che da un percorso, in questo purtroppo spesso assecondati da genitori che li accontentano il più delle volte in tutti i loro desideri; hanno poco il senso del limite, passano dal tutto al nulla; conoscono molto di più delle generazioni precedenti, ma forse più superficialmente, fanno fatica ad andare in profondità;… Proprio per questo vanno aiutati a crescere nel senso della responsabilità, della progettualità e della scelta. E’ sulla base di questa riflessione che la Commissione Giovani in questi ultimi 4 anni si è mossa, prima di tutto pensando e articolando una proposta formativa ed educativa rivolta agli adolescenti/giovani (14/18) anni, capace prima di tutto di scuotere le coscienze, incuriosirli, accompagnarli per un tratto di strada che permettesse di dare loro alcuni criteri per poter operare delle scelte nelle relazioni, nella società, nella proposta di fede (seguirla o non seguirla). Si è cercato quindi di creare in una parrocchia dove non c’era da molto tempo una tradizione per questa fascia un’alfabeto comune per quanto concerne la fede, la chiesa, l’essere laici nella chiesa e nel mondo. La proposta che è stata svolta in questi anni è stata pensata e articolata in: formazione, attività di servizio, apertura al territorio.
Gli obiettivi principali sono stati: accompagnare i giovani verso la conoscenza di se stessi e del mondo che li circonda, come giovani che vivono in famiglia, scuola, tempo libero, quartiere e parrocchia da protagonisti; accompagnandoli a una conoscenza e una pratica della fede personale e collettiva che si manifesta in specifici stili di vita e forme di testimonianza.
La sfida di un gruppo “volontario” e cioè non funzionale alla preparazione ai sacramenti (anche se nel corso della sua vita attraverso il suo percorso ha accompagnato anche oltre una 20ina di adolescenti alla cresima) ha avuto come primo obiettivo quello di creare in qualche modo un percorso che potesse essere ripercorso. Non c’era infatti una tradizione recente di gruppi giovanili con obiettivi che non fossero solo aggregativi, ma che avessero la caratteristica di “scuotere le coscienze” e “far risuonare le domande di senso” accettando il rischio e la bellezza di far compiere ai singoli alla fine o durante il percorso stesso delle scelte.

Formazione
I giovani (14-18 anni) si sono incontrati settimanalmente per 4 anni divisi in gruppi omogenei per fasce d’età o servizio, per confrontarsi sui temi dell’essere cristiani e in particolare sulla testimonianza, l’incontro, l’impegno e approfondendo alcune figure di testimoni della fede sia laici che sacerdoti. Il cammino anche se non formalizzato ha preso spunto dal percorso dell’Azione Cattolica. Durante l’anno è sempre stato previsto un momento formativo di due giorni a carattere spirituale, artistico e culturale (abbiamo visitato Assisi, il monastero di Camaldoli e quello de La Verna, l’abbazia di Sant’Antimo e il monastero di Monte Oliveto Maggiore, Spello sulle orme di Carlo Carretto e le piccole sorelle e i piccoli fratelli di Charles de Foucault) e un campo estivo prediligendo i luoghi delle altezze (negli anni siamo stati sulle dolomiti in Cadore, in Valle d’Aosta, in Val di Fassa) con l’intento di far capire che in tutte le cose occorre puntare in alto.

Servizio
Le attività di servizio, sono state proposte e concepite nell’ottica dell’essere e non del fare, volte a formare nei ragazzi una compiuta identità cristiana. Ecco alcuni esempi negli anni: servizio come educatori/catechisti, supporto all’oratorio domenicale, progettazione e organizzazione oratorio estivo, servizio al canto e al suono con animazione delle S. Messe della domenica, banchetto libri, raccolta di generi alimentari, …)

Apertura al territorio
Si sono attivate collaborazioni con le altre commissioni (cultura e carità) e realtà ecclesiali presenti in parrocchia: giornalino parrocchiale realizzato dai giovani (4 numeri) dal titolo il gomitolo dell’alleluja, l’abecedario, organizzazione di alcuni eventi aperti a tutti i giovani (cinema con dibattito, concerti, interviste), partecipazione al banco alimentare e pranzo della solidarietà.

Alcune considerazioni
Dopo il percorso che ha visto coinvolti molti giovanissimi/adolescenti possiamo comunicare a tutti e anche Lei Eminenza la fatica del percorso che ha sicuramente avuto il merito di far aggregare molti giovani adolescenti nelle amicizie, averli incuriositi su proposte alte e permesso loro di conoscere cose che forse solo in queste occasioni hanno visto e probabilmente nel corso della vita nei momenti forse meno aspettati ritorneranno a risuonare. Alcune persone sono diventate catechiste, altre hanno fatto altre scelte, altre a 17/18 anni hanno preso altre strade stando ai margini della parrocchia, altre, e veniamo alla storia di oggi, hanno manifestato l’esigenza di far nascere formalmente l’Azione Cattolica, di cui io sono la Presidente, come proposta capace di ripercorrere in modo più solido il percorso già intrapreso e capace soprattutto di fare un servizio per tutte le età che ha anche e soprattutto nella dimensione diocesana della chiesa un’esperienza fondamentale di formazione e di crescita nella comunione che per le nuove generazioni è fondamentale (la chiesa è più grande della parrocchia).
La fatica, non ce lo nascondiamo è stata tanta, ma la speranza è che quel percorso sia nel cuore delle persone che lo hanno fatto, i cui volti, affidiamo anche al Suo cuore Eminenza.

Per il futuro

Si è costruita formalmente l’AC in accordo con il parroco (assistente) e dopo il percorso appena descritto, con la costituzione del consiglio parrocchiale e i suoi organismi. L’AC vuole appunto essere un servizio offerto alla parrocchia, come nelle sue caratteristiche in AA20, per la formazione delle coscienze, l’evangelizzazione, e la santificazione degli uomini.
In linea quindi con il Concilio Vaticano II abbiamo iniziato da un piccolo nucleo convinto e formato da quel percorso che ho raccontato prima costituito da: educatori ACR e educatori giovanissimi per iniziare questa storia con le stesse attenzioni descritte prima (formazione, servizio, apertura al territorio) con l’intento di:
-       fare un servizio alla parrocchia sia per la fascia bambini/ragazzi che per i giovanissimi
-       per i giovanissimi ripercorrendo idealmente in modo formalizzato il percorso giovanissimi attraverso gli strumenti anche messi a disposizione (testo di formazione) per far crescere nei giovanissimi il senso di un percorso permanente che aiuta a sentirsi chiesa universale
-       per la fascia bambini/ragazzi utilizzando la proposta ACR sia per la fascia 6/8 (dove non nascondiamo le difficoltà di iniziare) sia nel percorso dopo comunione (esperienza ormai consolidata nel tempo nata proprio allora dalla disponibilità anno per anno di alcuni ragazzi del gruppo giovani) con la speranza di poter continuare con il gruppo il percorso nel tempo, costruendo quindi il gusto di stare dentro ad un percorso e non solo di rispondere all’esigenza di preparazione alla comunione o alla cresima
-       sensibilizzare ad un senso di chiesa diocesana attraverso la partecipazione ai momenti/iniziative formative diocesane di Ac e non
-       approfondire il Concio Vaticano II in particolare il decreto sull’apostolato dei laici
-       partecipare collaborando e sentendosi corresponsabili alle varie attività di servizio e di apertura al territorio che verranno via via proposte anche dalle altre componenti della parrocchia
-       esercitare il senso della corresponsabilità e della democraticità