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venerdì 13 febbraio 2015

Per la festa dell'adesione 2014

FESTA DELL’ 8 DICEMBRE
Oggi è la festa di Maria, in cui ognuno idealmente volge a lei come modello di accoglienza verso Dio e i fratelli.
In occasione della festa dell’Immacolata Concezione di Maria, in tutta Italia i soci dell’Azione Cattolica, l’associazione laicale più antica e numerosa, oltre 150 anni di storia e oltre 300.000 soci in Italia, celebrano la festa dell’Adesione. Attraverso l’Adesione all’AC, noi soci rinnoviamo la nostra vocazione e missione di laici impegnati nella Chiesa e testimoni del Vangelo di Gesù Cristo nel mondo. Condividiamo questo impegno personale e associativo nella nostra comunità parrocchiale con tutti voi, nostri fratelli e sorelle nella fede, e in comunione con i nostri sacerdoti, il nostro parroco e il nostro Vescovo. Desideriamo vivere con tutto il cuore lo slogan dell’AC per questo anno associativo: “Coraggio sono io”, aderenti di Ac che sanno accogliere l’invito di papa Francesco di “percorrere un tratto di strada insieme” sapendo che il Signore accompagna in mezzo alle paure. Vivere l’Adesione è vivere il “coraggio” dell’identità, quell’appartenenza che è vocazione al servizio, essere e sentirsi partecipi della realizzazione del Regno di Dio all’interno della Chiesa. Si aderisce all’AC con il cuore e con la testa e ogni anno si rinnova perché è l’impegno che si rinnova di giorno in giorno.

PREGHIERE DEI FEDELI
     Benedici Signore la Tua Sposa, la Chiesa. Rendila sempre più bella nell’ascolto della Parola, nella frazione del pane e nel servizio verso i più poveri, preghiamo.
     Per la nostra Chiesa locale radunata attorno al Vescovo Papa Francesco perché, attenta alle esigenze di tutti, si lasci portare dal Vento dello Spirito; cresca la comunione tra i pastori e i laici, tra le diverse aggregazioni laicali, tra tutti i membri del popolo di Dio, in vista di una efficace opera di nuova evangelizzazione, preghiamo
     Per tutti noi ragazzi: perché accompagnati dagli educatori, in quest’anno in cui è “Tutto da scoprire”, possiamo arrivare ad incontrare il Signore imparando da Lui le “formule” d’Amore che ci avvicinano a Lui e ai nostri amici nel grande laboratorio della Vita, preghiamo
     Per i ragazzi, i giovani e gli adulti di tutta l’Azione Cattolica, che opera nelle diocesi e nelle parrocchie d’Italia e in tanti Paesi del mondo; per i responsabili, gli educatori e gli assistenti, perché l’AC continui ad essere per questo tempo un segno luminoso di santità laicale, preghiamo
     Ti ringraziamo per coloro che negli anni passati e anche molto tempo fa hanno servito la Chiesa attraverso l’esperienza dell’AC a San Melchiade, perché il seme seminato allora continui a dare frutto e per coloro che ora sono tra le braccia del Padre,  perché possano vegliare su noi che quest’anno confermiamo la nostra Adesione all’AC: il Signore ci doni la fiducia e la fedeltà necessarie per rispondere gratuitamente e con convinzione alla sua chiamata come ha fatto Maria, preghiamo

Prima della benedizione finale o in altro momento

Il presidente parrocchiale, eventualmente accompagnato anche dai vicepresidenti adulti e giovani e dal responsabile ACR, presenta al presbitero le tessere mentre si leggono questi due passi.

“Siate soprattutto uomini. Fino in fondo. Anzi fino in cima. Perché essere uomini fino in cima significa essere santi. Non fermatevi perciò, a mezza costa: la santità non sopporta misure discrete. E, oltre che iscritti all’Azione Cattolica, siate esperti di Cattolicità Attiva: capaci, cioè di esperienze ecumeniche, provocatori di solidarietà planetarie, missionari “fino agli estremi confini”, profeti di giustizia e di pace. E, più che tesserati, siate distributori di tessere di riconoscimento per tutto ciò che è diverso da voi, disposti a pagare con la pelle il prezzo di quella comunione per la quale Gesù Cristo, vostro incredibile amore, ha donato la vita”
don Tonino Bello

"Ed oggi, ecco il fenomeno storico e spirituale, al quale noi assistiamo, anzi di cui siamo in un certo senso i protagonisti: questo bisogno di testimonianza investe, sì, le singole anime di cristiani aperti alle ispirazioni di Dio, ma si allarga ad una schiera di anime, diventa collettivo, diventa fenomeno di molte anime insieme, fenomeno di “azione cattolica”; è il popolo cristiano che si leva in piedi, quasi sospinto da un carisma reviviscente dei primi albori del cristianesimo, e che lo fa apostolo”.
Papa Paolo VI, card. Montini nel 1957 al Congresso per l'Apostolato dei Laici.


Poi, il presbitero prega così:

Sacerdote:
Padre misericordioso, tu che hai mandato il tuo Figlio per riconciliare gli uomini con te e tra loro e doni lo spirito Santo perché il tuo popolo sia segno e strumento di un amore premuroso e infaticabile, benedici quanti esprimono, attraverso queste tessere, un impegno di vita e servizio della tua Chiesa; fa che siano testimoni della novità di vita del Vangelo e collaborino alla costruzione di una comunità cristiana che sia segno vivo del tuo amore e luogo di accoglienza premurosa per ogni persona. Per Cristo nostro Signore.

Benedizione
S: Dio Padre, che ha manifestato la sua verità e la sua carità in Cristo, vi faccia apostoli del Vangelo e testimoni del suo amore nel mondo. Amen

S: Il Signore Gesù, che ha promesso alla sua Chesa di essere presente sino alla fine dei secoli, guidi i vostri passi e confermi le vostre opere buone.
Amen

S: lo Spirito del Signore sia sopra di voi, perché camminando per le strade del quotidiano, possiate donare la gioia a chi cerca Gesù e guarire le ferite dei cuori.
Amen

S: E su tutti voi scenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

Amen

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