FESTA DELL’ 8 DICEMBRE
Oggi è la festa di Maria, in
cui ognuno idealmente volge a lei come modello di accoglienza verso Dio e i
fratelli.
In occasione della festa
dell’Immacolata Concezione di Maria, in tutta Italia i soci dell’Azione
Cattolica, l’associazione laicale più antica e numerosa, oltre 150 anni di
storia e oltre 300.000 soci in Italia, celebrano la festa dell’Adesione. Attraverso
l’Adesione all’AC, noi soci rinnoviamo la nostra vocazione e missione di laici
impegnati nella Chiesa e testimoni del Vangelo di Gesù Cristo nel mondo.
Condividiamo questo impegno personale e associativo nella nostra comunità
parrocchiale con tutti voi, nostri fratelli e sorelle nella fede, e in
comunione con i nostri sacerdoti, il nostro parroco e il nostro Vescovo.
Desideriamo vivere con tutto il cuore lo slogan dell’AC per questo anno
associativo: “Coraggio sono io”, aderenti di Ac che sanno accogliere l’invito
di papa Francesco di “percorrere un tratto di strada insieme” sapendo che il
Signore accompagna in mezzo alle paure. Vivere l’Adesione è vivere il
“coraggio” dell’identità, quell’appartenenza che è vocazione al servizio,
essere e sentirsi partecipi della realizzazione del Regno di Dio all’interno
della Chiesa. Si aderisce all’AC con il cuore e con la testa e ogni anno si
rinnova perché è l’impegno che si rinnova di giorno in giorno.
PREGHIERE DEI FEDELI
–
Benedici Signore
la Tua Sposa, la Chiesa. Rendila sempre più bella nell’ascolto della Parola,
nella frazione del pane e nel servizio verso i più poveri, preghiamo.
–
Per la nostra
Chiesa locale radunata attorno al Vescovo Papa Francesco perché, attenta alle
esigenze di tutti, si lasci portare dal Vento dello Spirito; cresca la
comunione tra i pastori e i laici, tra le diverse aggregazioni laicali, tra
tutti i membri del popolo di Dio, in vista di una efficace opera di nuova
evangelizzazione, preghiamo
–
Per tutti noi
ragazzi: perché accompagnati dagli educatori, in quest’anno in cui è “Tutto da
scoprire”, possiamo arrivare ad incontrare il Signore imparando da Lui le
“formule” d’Amore che ci avvicinano a Lui e ai nostri amici nel grande
laboratorio della Vita, preghiamo
–
Per i ragazzi, i
giovani e gli adulti di tutta l’Azione Cattolica, che opera nelle diocesi e
nelle parrocchie d’Italia e in tanti Paesi del mondo; per i responsabili, gli
educatori e gli assistenti, perché l’AC continui ad essere per questo tempo un
segno luminoso di santità laicale, preghiamo
–
Ti ringraziamo per
coloro che negli anni passati e anche molto tempo fa hanno servito la Chiesa
attraverso l’esperienza dell’AC a San Melchiade, perché il seme seminato allora
continui a dare frutto e per coloro che ora sono tra le braccia del Padre, perché possano vegliare su noi che quest’anno
confermiamo la nostra Adesione all’AC: il Signore ci doni la fiducia e la
fedeltà necessarie per rispondere gratuitamente e con convinzione alla sua
chiamata come ha fatto Maria, preghiamo
Prima della benedizione
finale o in altro momento
Il presidente parrocchiale, eventualmente accompagnato
anche dai vicepresidenti adulti e giovani e dal responsabile ACR, presenta al
presbitero le tessere mentre si leggono questi due passi.
“Siate soprattutto uomini.
Fino in fondo. Anzi fino in cima. Perché essere uomini fino in cima significa
essere santi. Non fermatevi perciò, a mezza costa: la santità non sopporta
misure discrete. E, oltre che iscritti all’Azione Cattolica, siate esperti di
Cattolicità Attiva: capaci, cioè di esperienze ecumeniche, provocatori di
solidarietà planetarie, missionari “fino agli estremi confini”, profeti di
giustizia e di pace. E, più che tesserati, siate distributori di tessere di
riconoscimento per tutto ciò che è diverso da voi, disposti a pagare con la
pelle il prezzo di quella comunione per la quale Gesù Cristo, vostro
incredibile amore, ha donato la vita”
don Tonino Bello
"Ed oggi, ecco il
fenomeno storico e spirituale, al quale noi assistiamo, anzi di cui siamo in un
certo senso i protagonisti: questo bisogno di testimonianza investe, sì, le
singole anime di cristiani aperti alle ispirazioni di Dio, ma si allarga ad una
schiera di anime, diventa collettivo, diventa fenomeno di molte anime insieme,
fenomeno di “azione cattolica”; è il popolo cristiano che si leva in piedi,
quasi sospinto da un carisma reviviscente dei primi albori del cristianesimo, e
che lo fa apostolo”.
Papa Paolo VI, card. Montini nel 1957 al Congresso per
l'Apostolato dei Laici.
Poi, il presbitero prega così:
Sacerdote:
Padre misericordioso, tu che
hai mandato il tuo Figlio per riconciliare gli uomini con te e tra loro e doni
lo spirito Santo perché il tuo popolo sia segno e strumento di un amore
premuroso e infaticabile, benedici quanti esprimono, attraverso queste tessere,
un impegno di vita e servizio della tua Chiesa; fa che siano testimoni della
novità di vita del Vangelo e collaborino alla costruzione di una comunità
cristiana che sia segno vivo del tuo amore e luogo di accoglienza premurosa per
ogni persona. Per Cristo nostro Signore.
Benedizione
S: Dio
Padre, che ha manifestato la sua verità e la sua carità in Cristo, vi faccia
apostoli del Vangelo e testimoni del suo amore nel mondo. Amen
S: Il
Signore Gesù, che ha promesso alla sua Chesa di essere presente sino alla fine
dei secoli, guidi i vostri passi e confermi le vostre opere buone.
Amen
S: lo
Spirito del Signore sia sopra di voi, perché camminando per le strade del
quotidiano, possiate donare la gioia a chi cerca Gesù e guarire le ferite dei
cuori.
Amen
S: E su
tutti voi scenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito
Santo.
Amen
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