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venerdì 13 febbraio 2015

Bilancio 2014

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma

In data 9 gennaio 2015 durante la riunione del consiglio parrocchiale di AC si è approvato il seguente bilancio relativo all’Azione Cattolica, esercizio 2014.

Questo il riepilogo in tabella.

ATTIVO (ENTRATE) in euro
PASSIVO (USCITE) in euro








Avanzo 2013
30
30/5
contributo festa giovanissimi
20
18/5
Ricavo vendita torte
300
18/6
contributo campo giovanissimi
90
30/5
vendita strudel
60
24/6
contributo campo giovanis.
15
23/11
Ricavo vendita torte
355
17/6
contributo ulteriore  campo giovanis.
25
22/12
adesione ac
343
28/8
contributo ulteriore campo educ.giovani
30


8/9
contributo campo educ.giovaniss
15


12/9
contributo campo acr
25


17/9
contributo ulteriore campo acr
35


17/9
contributo campo unitario
32


testi ac
7


contributo campo ed.giovani
15


15/11
contributo festa giovanissimi
6


22/11
libro
6


10/12
libri (piccolissimi e varie)
20


14/12
contributo partecipazione cips
75


20/12
contributo convegno assistenti naz
20


22/12
versamento adesione ac
385
TOT ATTIVO

1088
TOT PASSIVO
821
AVANZO 2014

267





Approvato

Il presente bilancio si rende pubblico.

La presidente e il consiglio parrocchiale di AC

Chiara Sancin


Convocazione riunione 9 gennaio 2015

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma
Consiglio parrocchiale di AC aperto ai simpatizzanti (venerdì 9 gennaio 2015 ore 20.15/20.30)
Ordine del giorno:
1.     Approvazione del verbale della seduta precedente
2.     Pillola formativa sul Concilio Vaticano II (continuazione con don Manfredi De Odorico sul Concilio Vaticano II)
3.     Resoconto partecipazione ad attività diocesane: festa giovanissimi, incontro formazione unitario educatori, cips,...
4.     Situazione vari gruppi e iniziative a cui si partecipa e proposte future
5.     Ultime cose per la carovana della pace e partecipazione a veglia pace
6.     Approvazione bilancio 2014
7.     Varie ed eventuali

Chiara Sancin
Per riflettere
Importanza dell'apostolato organizzato
18. I fedeli sono dunque chiamati ad esercitare l'apostolato individuale nelle diverse condizioni della loro vita; tuttavia ricordino che l'uomo, per natura sua, è sociale e che piacque a Dio di riunire i credenti in Cristo per farne il popolo di Dio (cfr. 1 Pt 2,5-10) e un unico corpo (cfr. 1 Cor 12,12). Quindi l'apostolato associato corrisponde felicemente alle esigenze umane e cristiane dei fedeli e al tempo stesso si mostra come segno della comunione e dell'unità della Chiesa in Cristo che disse: « Dove sono due o tre riuniti in mio nome, io sono in mezzo a loro » (Mt 18,20).
Perciò i fedeli esercitino il loro apostolato accordandosi su uno stesso fine (28). Siano apostoli tanto nelle proprie comunità familiari, quanto in quelle parrocchiali e diocesane, che già sono esse stesse espressione del carattere comunitario dell'apostolato, e in quelle libere istituzioni nelle quali si vorranno riunire.
L'apostolato associato è di grande importanza anche perché sia nelle comunità ecclesiali, sia nei vari ambienti, spesso richiede di essere esercitato con azione comune. Infatti le associazioni erette per un'attività apostolica in comune sono di sostegno ai propri membri e li formano all'apostolato, ordinano e guidano la loro azione apostolica, così che possono sperarsi frutti molto più abbondanti che non se i singoli operassero separatamente.

Nelle attuali circostanze, poi, è assolutamente necessario che nell'ambiente di lavoro dei laici sia rafforzata la forma di apostolato associata e organizzata, poiché solo la stretta unione delle forze è in grado di raggiungere pienamente tutte le finalità dell'apostolato odierno e di difenderne validamente i frutti (29). In questo campo è cosa particolarmente importante che l'apostolato incida anche sulla mentalità generale e sulle condizioni sociali di coloro ai quali si rivolge; altrimenti i laici saranno spesso impari a sostenere la pressione sia della pubblica opinione sia delle istituzioni.

Molteplicità di forme dell'apostolato associato

19. Grande è la varietà delle associazioni apostoliche alcune si propongono il fine apostolico generale della Chiesa (30); altre in particolare il fine dell'evangelizzazione e della santificazione; altre attendono ai fini dell'animazione cristiana dell'ordine delle realtà temporali; altre rendono in modo speciale testimonianza a Cristo con le opere di misericordia e di carità.
Tra queste associazioni vanno considerate in primo luogo quelle che favoriscono e rafforzano una più intima unità tra la vita pratica dei membri e la loro fede. Le associazioni non sono fine a se stesse, ma devono servire a compiere la missione della Chiesa nei riguardi del mondo: la loro incidenza apostolica dipende dalla conformità con le finalità della Chiesa, nonché dalla testimonianza cristiana e dallo spirito evangelico dei singoli membri e di tutta l'associazione.
Inoltre la missione universale della Chiesa, in considerazione del progresso delle istituzioni e sotto la spinta del rapido evolversi della società odierna, richiede che le iniziative apostoliche dei cattolici perfezionino sempre più le forme associate in campo internazionale. Le organizzazioni internazionali cattoliche raggiungono meglio il proprio fine, se le associazioni che ne fanno parte e i loro membri sono più intimamente uniti ad esse.

Salvo il dovuto legame con l'autorità ecclesiastica (31) i laici hanno il diritto di creare associazioni e guidarle (32), e di aderire a quelle già esistenti. Occorre tuttavia evitare la dispersione delle forze che si ha allorché si promuovono nuove associazioni e opere senza motivo sufficiente, o si mantengono in vita, più del necessario, associazioni o metodi invecchiati; né sarà sempre opportuno che forme istituite in una nazione vengano portate indiscriminatamente in altre (33).

Per la festa dell'adesione 2014

FESTA DELL’ 8 DICEMBRE
Oggi è la festa di Maria, in cui ognuno idealmente volge a lei come modello di accoglienza verso Dio e i fratelli.
In occasione della festa dell’Immacolata Concezione di Maria, in tutta Italia i soci dell’Azione Cattolica, l’associazione laicale più antica e numerosa, oltre 150 anni di storia e oltre 300.000 soci in Italia, celebrano la festa dell’Adesione. Attraverso l’Adesione all’AC, noi soci rinnoviamo la nostra vocazione e missione di laici impegnati nella Chiesa e testimoni del Vangelo di Gesù Cristo nel mondo. Condividiamo questo impegno personale e associativo nella nostra comunità parrocchiale con tutti voi, nostri fratelli e sorelle nella fede, e in comunione con i nostri sacerdoti, il nostro parroco e il nostro Vescovo. Desideriamo vivere con tutto il cuore lo slogan dell’AC per questo anno associativo: “Coraggio sono io”, aderenti di Ac che sanno accogliere l’invito di papa Francesco di “percorrere un tratto di strada insieme” sapendo che il Signore accompagna in mezzo alle paure. Vivere l’Adesione è vivere il “coraggio” dell’identità, quell’appartenenza che è vocazione al servizio, essere e sentirsi partecipi della realizzazione del Regno di Dio all’interno della Chiesa. Si aderisce all’AC con il cuore e con la testa e ogni anno si rinnova perché è l’impegno che si rinnova di giorno in giorno.

PREGHIERE DEI FEDELI
     Benedici Signore la Tua Sposa, la Chiesa. Rendila sempre più bella nell’ascolto della Parola, nella frazione del pane e nel servizio verso i più poveri, preghiamo.
     Per la nostra Chiesa locale radunata attorno al Vescovo Papa Francesco perché, attenta alle esigenze di tutti, si lasci portare dal Vento dello Spirito; cresca la comunione tra i pastori e i laici, tra le diverse aggregazioni laicali, tra tutti i membri del popolo di Dio, in vista di una efficace opera di nuova evangelizzazione, preghiamo
     Per tutti noi ragazzi: perché accompagnati dagli educatori, in quest’anno in cui è “Tutto da scoprire”, possiamo arrivare ad incontrare il Signore imparando da Lui le “formule” d’Amore che ci avvicinano a Lui e ai nostri amici nel grande laboratorio della Vita, preghiamo
     Per i ragazzi, i giovani e gli adulti di tutta l’Azione Cattolica, che opera nelle diocesi e nelle parrocchie d’Italia e in tanti Paesi del mondo; per i responsabili, gli educatori e gli assistenti, perché l’AC continui ad essere per questo tempo un segno luminoso di santità laicale, preghiamo
     Ti ringraziamo per coloro che negli anni passati e anche molto tempo fa hanno servito la Chiesa attraverso l’esperienza dell’AC a San Melchiade, perché il seme seminato allora continui a dare frutto e per coloro che ora sono tra le braccia del Padre,  perché possano vegliare su noi che quest’anno confermiamo la nostra Adesione all’AC: il Signore ci doni la fiducia e la fedeltà necessarie per rispondere gratuitamente e con convinzione alla sua chiamata come ha fatto Maria, preghiamo

Prima della benedizione finale o in altro momento

Il presidente parrocchiale, eventualmente accompagnato anche dai vicepresidenti adulti e giovani e dal responsabile ACR, presenta al presbitero le tessere mentre si leggono questi due passi.

“Siate soprattutto uomini. Fino in fondo. Anzi fino in cima. Perché essere uomini fino in cima significa essere santi. Non fermatevi perciò, a mezza costa: la santità non sopporta misure discrete. E, oltre che iscritti all’Azione Cattolica, siate esperti di Cattolicità Attiva: capaci, cioè di esperienze ecumeniche, provocatori di solidarietà planetarie, missionari “fino agli estremi confini”, profeti di giustizia e di pace. E, più che tesserati, siate distributori di tessere di riconoscimento per tutto ciò che è diverso da voi, disposti a pagare con la pelle il prezzo di quella comunione per la quale Gesù Cristo, vostro incredibile amore, ha donato la vita”
don Tonino Bello

"Ed oggi, ecco il fenomeno storico e spirituale, al quale noi assistiamo, anzi di cui siamo in un certo senso i protagonisti: questo bisogno di testimonianza investe, sì, le singole anime di cristiani aperti alle ispirazioni di Dio, ma si allarga ad una schiera di anime, diventa collettivo, diventa fenomeno di molte anime insieme, fenomeno di “azione cattolica”; è il popolo cristiano che si leva in piedi, quasi sospinto da un carisma reviviscente dei primi albori del cristianesimo, e che lo fa apostolo”.
Papa Paolo VI, card. Montini nel 1957 al Congresso per l'Apostolato dei Laici.


Poi, il presbitero prega così:

Sacerdote:
Padre misericordioso, tu che hai mandato il tuo Figlio per riconciliare gli uomini con te e tra loro e doni lo spirito Santo perché il tuo popolo sia segno e strumento di un amore premuroso e infaticabile, benedici quanti esprimono, attraverso queste tessere, un impegno di vita e servizio della tua Chiesa; fa che siano testimoni della novità di vita del Vangelo e collaborino alla costruzione di una comunità cristiana che sia segno vivo del tuo amore e luogo di accoglienza premurosa per ogni persona. Per Cristo nostro Signore.

Benedizione
S: Dio Padre, che ha manifestato la sua verità e la sua carità in Cristo, vi faccia apostoli del Vangelo e testimoni del suo amore nel mondo. Amen

S: Il Signore Gesù, che ha promesso alla sua Chesa di essere presente sino alla fine dei secoli, guidi i vostri passi e confermi le vostre opere buone.
Amen

S: lo Spirito del Signore sia sopra di voi, perché camminando per le strade del quotidiano, possiate donare la gioia a chi cerca Gesù e guarire le ferite dei cuori.
Amen

S: E su tutti voi scenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

Amen

Verbale riunione 21 novembre 2014

Azione Cattolica Italiana
Parrocchia San Melchiade
Roma



Verbale seduta del:
Consiglio parrocchiale di AC allargato ai simpatizzanti (venerdì 21 novembre 2014 ore 20.15).
Ordine del giorno:
1.     Approvazione del verbale della seduta precedente
2.     Pillola formativa sul Concilio Vaticano II (possibile intervento, come richiesto nella riunione precedente, da parte di don Manfredi De Odorico del racconto della sua esperienza di vissuto sul Concilio Vaticano II)
3.     Organizzazione vendita torte
4.     Notizie varie su storia Ac a Labaro, adesione, iniziative diocesane (carovana pace)
5.     Situazione AC vari gruppi
6.     Varie ed eventuali

Presenti: Chiara Sancin, Roberta Lancellotti, Giuliana Jicmon, Sara Magliano, Valentina De Paolis, don Manfredi De Odorico.
Assistente giustificato: Marco Santucci

L’incontro inizia con un momento di preghiera: in ricordo dei fatti di Tor Sapienza leggendo parte della lettera spedita ai parroci e ai membri dei consigli parrocchiali da parte del Cardinale Vicario.
1.     Il verbale viene letto e approvato all’unanimità.
2.     Pillola formativa sul Concilio Vaticano II
Interviene don Manfredi che si informa della situazione dei giovanissimi e su come poter aiutare come assistente sugli aspetti spirituali in modo continuativo.
Racconta poi che nel 1958 era arrivato a Roma e non c’era nessuna idea allora di un Concilio. Prendendo spunto dal libro “Nei dintorni di Gerico” racconta che, dapprima venne proposto un Sinodo (e spiega che cos’è un sinodo) e poi ci fu l’annuncio del Concilio il 25/1/1959. Nessuno sapeva che cosa sarebbe successo. Dice che il Concilio Vaticano II è stato un concilio pastorale. Il Papa si aspettava che il Concilio durasse un anno al massimo, e invece…Ci viene poi letto integralmente il discorso alla luna (don Manfredi dice che allora era sacerdote da 1 mese). Don Manfredi ci da poi alcuni numeri di partecipanti al Concilio (1041 vescovi europei, 956 americani, 379 africani, …e molti osservatori non cristiani). Ci viene sottolineato che il problema che ci si pose dall’inizio era: quale linguaggio per il mondo d’oggi? La serata del discorso alla luna, ci fu una fiaccolata, organizzata dall’AC, che è rimasta storica (date una carezza ai vostri bambini….). Il resto la prossima volta.
3.     Organizzazione vendita torte
Si organizzano i turni per poter coprire sia con torte che con persone volontarie tutte le messe dal sabato sera fino a domenica mattina.
4.     Notizie varie su storia Ac a Labaro, adesione, iniziative diocesane (carovana pace)
Chiara riferisce di aver iniziato una ricerca, partendo da un’informazione colta la volta precedente all’incontro di AC da parte di don Manfredi, che nel 1960 esisteva già in parrocchia l’AC. Ci sono quindi una serie di domande che sono state mandate ad alcuni ex responsabili (presidenti parrocchiali) per poter ricostruire la storia. Ad oggi si sono recuperate delle tessere degli anni 60, alcuni nomi, quando era presidente del ramo femminile Aurora, e altre informazioni relative agli anni 90, quando era presidente/referente Piera Diaco. Si chiede ma il ramo maschile degli anni 60? Chi erano i riferimenti?.
Si decide che da persone che hanno partecipato all’Ac in quegli anni, dalle informazioni in centro diocesano, si cercherà di ricostruire un po’ i vari momenti e le persone che hanno partecipato, ricordando tutti loro nella preghiera di ringraziamento il giorno 8 di dicembre e magari facendo una lettera ad hoc. In seguito si deciderà come procedere.
Per l’iniziativa di solidarietà degli asciugamani è pronto il nuovo volantino da mettere in bacheca e distribuire. Così come prima di Natale si distribuirà il volantino per la carovana della pace a tutti i gruppi di catechismo e quelli presenti parrocchia per sollecitare una partecipazione. Anche il parroco ha detto che solleciterà la partecipazione. La messa per chi partecipa sarà il sabato sera.
Per l’adesione: il giorno 8 dicembre alle ore 11.30 si anima la messa con la benedizione delle tessere.
Si decide di fare il volantino settimanale (dalla prima domenica di Avvento per tutto l’anno) con la fotocopia della pagina del sussidio per la formazione personale (quello che ha la frase dalla E.G. e anche il commento ad una lettura della domenica) come segno per tutta la comunità (da mettere sul banchetto e da distribuire via fb e via email).
5.     Situazione AC vari gruppi
Questo punto si rimanda alla volta seguente. Solo è possibile che ri-inizi l’esperienza dei piccolissimi avendo Giuliana dato la disponibilità.
6.     Varie ed eventuali

Si decide che la prossima riunione è venerdì 9 gennaio alle ore 20.15, con inizio entro le ore 20.30 per permettere l’arrivo di Sara e Valentina.


La verbalizzante                                                                                                    La presidente
Valentina De Paolis                                                                                               Chiara Sancin